lunedì 31 dicembre 2012

2012 in review

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.



Ecco un estratto:
600 people reached the top of Mt. Everest in 2012. This blog got about 2.600 views in 2012. If every person who reached the top of Mt. Everest viewed this blog, it would have taken 4 years to get that many views.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

domenica 2 dicembre 2012

Primogenitura

Quando è nata la mia seconda figlia, in casa abbiamo riadeguato il nostro tenore di vita eravamo in 4 e se prima 100 lo dividavamo in tre adesso lo avremmo diviso in quattro. Ci sono invece ignobili individui che dichiarano che i primogeniti dovrebbero continuare a mantenere i privilegi di figlio unico e i secondi e seguenti vivere con quello che resta...... se ne resta.


Carissimi bambini cercate di nascere per primi oppure di essere figli unici, ci sono in giro uomini cattivi, peggio dell'uomo nero,  che siccome siete nati per secondi vorrebbero farvi morire di fame.........


Bastardi!!!!!!


E lo dice una figlia unica!!!!!

domenica 25 novembre 2012

Violenza sulle Donne - oggi non mi faccio violentare

Oggi voglio stare serena quindi,  stacco la televisione per evitare di vedere i programmi propagandistici che inneggiano alla violenza sulle donne agita dagli uomini, ho un figlio maschio e mi rifiuto di assoggettarmi al branco rosa che pretende che tutti gli uomini siano degli schifosi violentatori....

Oggi voglio stare serena e quindi,  stacco la televisione per evitare di vedere i programmi propagandistici che inneggiano alla violenza sulle donne agita dagli uomini dimenticandosi che io Donna le peggiori violenze le ho subite da esseri di sesso femminile....

Oggi voglio stare serena e quindi,  stacco la televisione per evitare di vedere i programmi propagandistici che inneggiano alla violenza sulle donne solo per poter accede al sugoso calderone dei contributi ai centri antiviolenza sulle donne dove quando vai se non sei allineata e denunci la violenza di un'altra donna anzichè quella di un uomo ....."eh signora allora credo che dovrebbe contattare un legale perchè sà.......!!!!" ...... morale  .....Arrangiati.......

Oggi voglio stare serena e quindi,  stacco la televisione per evitare di vedere i programmi propagandistici che inneggiano alla violenza sulle donne perchè non voglio sentire parlare di quote rosa. Io non voglio essere relegata nel ghetto ho diritto di partecipare alla vita pubblica, economica e politica al pari di chiunque altro, non sono un soggetto protetto......

Oggi mi voglio particolarmente bene e quindi evito di farmi violentare

Questa mattina uscirò con mio marito per fare fotografie, rientrerò e cucinerò per mio figlio,  mio marito e suo figlio, finirò di mettere a posto la casa, stirerò le magliette della divisa di mio marito per domani, questa sera farò l'amore con mio marito, e domani mattina andrò al lavoro.

Felice di essere Donna

mercoledì 21 novembre 2012

Violenza sulle donne 7

Scrive Eretica in un suo post nel suo blog

"Una volta c’erano le donne senza vita, amore, obiettivi. Arrivavano in quell’età in cui capivano che non potevano essere altro che quello: una cosa mediocre, senza genio, senza nessuna originalità e allora prendevano a odiare qualcuna che invidiavano profondamente perchè sembrava più fortunata di loro. Nessuna evoluzione professionale, forse persino la precarietà, nessuna gratificazione, dover sempre leccare il culo a qualcuno, peggio se era una donna, per tentare di esistere e guadagnare qualche soldo. Nessuna dimensione privata, nessun amore, la pelle arida, la bocca asciutta, capacità seduttiva zero, nei lineamenti si leggeva il veleno, le curve delle rughe, gli occhi un po’ sfuggenti di chi ha un privato irrisolto, sorrisi rigidi. Nessuna sensualità perchè i sensi si perdevano nel grigiore delle giornate.


Una volta questo tipo di donna la trovavi riunita ad altre comari a orchestrare sgambetti, a uccidere vite, eliminare speranze, censurare sogni. Le chiamavano zitelle, vedove, roba acida che veniva identificata con persone profondamente infelici perchè non avevano accanto un uomo (o ce l’avevano e non le soddisfava). Invece lo erano perchè non avevano se stesse. Non avevano forza e coraggio di uscire dalle proprie galere. Così impedivano alle altre di gestire le proprie vite.


Ci sono state quelle che hanno testimoniato la stregoneria di altre donne. Quelle che hanno denunciato colei che assai più libera vestiva panni da uomo per fare ciò che voleva. Quelle che tagliavano a zero i capelli della “puttana” che odiavano perchè assai più bella di loro. Quelle che coltivavano un odio profondo e lo manifestavano di nascosto.


Non per niente nelle fiabe i piani diabolici sono sempre stati orditi dalle donne perchè erano quelle che non potevano aggredire sul piano fisico e allora si esercitavano in strategie orribili.


Quante ne abbiamo viste, più di recente, a spiare le adolescenze altrui, a mettere zizzania, a godere delle botte che prendeva la figlia della vicina di casa dopo che loro erano riuscite a fare arrivare all’orecchio del padre che l’avevano vista con un ragazzo a pomiciare. Quante ne abbiamo viste a monitorare la vita delle vicine per vedere chi entrava e usciva e poi spettegolare sulle cose più insulse.


In una delle canzoni del cd “Dea” degli Isola, il coro e la bravissima cantante recitano il pettegolezzo delle donne sicule, quelle che hanno da ridire perchè la donna che odiano “va all’università” e “parla l’italiano” invece che restare al loro scarso livello.


La stessa cosa succede oggi, in modo diverso e con parole diverse. Se c’è qualcuna che aspira a qualcosa di più diventa oggetto di derisione o addirittura di minaccia. Le comari passano il tempo a insultarla e intimidirla perchè le bulle amano avere la donna che odiano sotto il proprio controllo. Vogliono lederne la serenità, la psicologia, vorrebbero vederla sparire, morire, perchè la sua esistenza fa ombra alla loro che è gretta, vuota, incapace di vivere senza odiare qualcuna.


I salotti di oggi sono reali ma anche virtuali. Prendi i social network, che hanno dato accesso a internet a donne completamente digiune in fatto di funzionamento del web e che senza quelli non saprebbero usare un computer neppure per mandare una mail, i social network dicevamo sono luoghi ideali per realizzare queste forme di bullismo e alcune donne le vedi che passano il tempo a spiare qualcosa che deve sembrargli la vita di qualcun’altra perchè non ne hanno una propria. Fingono di avere giornate apparentemente frenetiche ma stanno sedute davanti ad un computer, senza nessuno che le cerchi e senza nessuno che le ami. Sono donne che si annusano tra loro e presto o tardi diventano un clan. Un gruppo di bulle che prendono di mira quella che una vita ce l’ha e che il computer lo usa per lavoro o per fare qualcosa di utile e poi basta.


Se esistono i roghi virtuali? Certo che si. I roghi e le sante inquisizioni. Processi in piena regola, vere e proprie gare di istigazione all’odio nei confronti di qualcuna fino alla sua eliminazione totale. Non potendo provvedere di persona si rivolgono anch’esse agli inquisitori siano essi preti, censori, gente in divisa. Così accusano e dicono che colei che è lì non ci può stare perchè usurpa il loro posto, un posto che non hanno mai avuto, e inventano notizie: è una strega, fa cose strane, va in giro nuda di notte, la sentiamo godere mentre sta con il suo uomo, studia e parla l’italiano, si interessa a cose improprie per una come lei, ma chi si crede di essere, eccetera eccetera eccetera.


In questi casi inutile chiedersi perchè, cosa avete fatto di male per stimolare queste distorsioni mentali. Non usate comprensione, non associate alla menopausa, alle cattive condizioni atmosferiche, tuoni, lampi e fulmini comunque non giustificano l’odio e la miseria di alcune azioni. Non dovete neppure immaginare che se sparite, se diventate invisibili tutto passa perchè a loro non è sufficiente. Loro stanno lì acquattate ad attendere un vostro respiro e vi aggrediscono non appena mostrate di essere vive. Sono morbose e vi vogliono morte, non possono vivere senza sapervi completamente spazzate via.


Vi ritengono una minaccia, una che non può vivere “impunemente”, la loro vita paragonata alla vostra è una vera merda e questo non c’entra con il fatto che loro sappiano davvero di voi. Hanno deciso che è così e basta.


Sparire non serve. Comportarsi in modo nobile aspettando di essere santificate perchè “buone d’animo” e con la coscienza a posto non serve neppure questo perchè se interviene l’inquisitore la vostra verità non conterà un cazzo e conterà la cattiveria delle comari che uniranno odio e rancori e testimonieranno di avervi vista compiere fatti delittuosi e spaventosi atti di stregoneria.


In questi casi, care amiche, serve lottare. Non contro di loro perchè non ne vale la pena e non meritano neppure questa “attenzione” ma per voi. Continuare a vivere, ad esistere pienamente è lo smacco più grande che potete fare perchè è la vostra esistenza che offende ma è anche la vostra esistenza che vince."


SANTE PAROLE cara amica


Chi vuole leggere altri post di questo autore può andare qui

domenica 18 novembre 2012

E ti vengo a cercare di Franco Battiato

ILLUMINANTE IL TESTO DI QUESTA CANZONE SEMBRA SCRITTA PER TE


E ti vengo a cercare


E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza

sabato 17 novembre 2012

Violenza sulle Donne 6

Voglio mettere in comune con coloro che leggeranno questo post qualcosa che mi è accaduta questa mattina a causa di un bollo auto e della maleducazione e violenza di una impiegata dell'ACI.

Questa mattina alle 9.05 mi sono recata all'ACI per vedere se riuscivo a pagare il bollo dell'auto ormai scaduto da molto molto tempo....

Appeso sulla porta leggo pagamento bollo auto da lunedì a venerdì sabato aperto dalle --.-- alle --.--.

Entro e all'unica impiegata presente nell'ufficio chiedo se il cartello esposto è in corso di validità.

Lei risponde che da lunedì a venerdì si possono pagare i bolli auto, mentre al sabato sono aperti per altre pratiche.

Come potete immaginare mi lamento dicendo "Ma chi lavora deve mettersi i ferie o permesso? e chi non può?"

Lei mi risponde con tono piccato"e  io lavoro anche al sabato?"

Le replico  "non mi sembra una buona risposta da dare ad un utente che sta chiedendo informazioni"

Sua replica "Eh allora? pensi che devo prendere permesso anche per andare alle feste dei miei figli"

Io sbalordita penso  perchè mi dice questo? ora dopo un'ora e mezza credo volesse far leva sulla solidarietà femminile..... Casca male quando avevo i miei figli piccoli facevo un lavoro che non prevedeva permessi se non per cause gravi, quindi ho dovuto fare i salti mortali per presenziare alle feste scolastiche, oppure andava il loro padre da solo.

Infatti le replico "beata lei io non potevo permettermi di prendere nemmeno un permesso"

A questo punto mi sento rispondere "si vede che lei non è una brava madre"

Vi lascio immaginare il dolore che ho provato a sentirmi rispondere in questo modo, a sentire offesa la mia onorabilità di madre.

Alzando la voce le dico "ma come si permette di dirmi questo, ma lei chi è?, e se la stessi registrando e la denunciassi?"

Esco dall'ufficio e mi avvio alla mia auto posteggiata difronte alla porta, offesa arrabbiata e preoccupata di come fare per pagare quel maledetto bollo.

Lei m'insegue e affacciandosi  mi dice "ma cosa vuole io non ho detto niente" Al che io le replico"ma come non ha detto niente? mi ha tacciata di essere una pessima madre"

"Questo è quello che dice lei" replica guardandomi con gli occhi sbarrati e con un sorriso ironico sulla faccia e prosegue "adesso lo sa cosa faccio? le prendo il numero di targa e poi le faccio vedere io come la concio"

Allibita, angosciata e molto spaventata, mi reco al Comando dei Carabinieri.

Mi fanno entrare mi chiedono cosa voglio e mi fanno sedere.

Dopo 10 minuti mi dicono di tornare alle ore 14.00

Alle 14.00 mi presenterò dai Carabinieri a fare denuncia per offesa alla persona, ingiuria e minacce.

Continua.......

mercoledì 14 novembre 2012

Aforismi

Delego a Woody Allen il post di oggi, ho trovato questa frase troppo vera e la dedico alle persone affette da sindrome di identificazione proiettiva.


Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. 
Woody Allen

lunedì 12 novembre 2012

Violenza sulle donne 4

….. Continuo da qui


 Il post precedente oltre a mettere in luce un aspetto della violenza al femminile voleva anche portare alla luce il problema delle attuali compagne o mogli di uomini che hanno avuto delle ex che la legge legittima, quindi mogli o compagne madri dei loro figli.


 Non bastano poche righe per descrivere a quali problemi si va incontro quando ci si innamora di un uomo così e si inizia una relazione stabile con lui, che quindi presuppone una eventuale convivenza e progetto di vita insieme.


 Sono molteplici le modalità di reazione di queste donne che passano dallo status di ex a quello di donna del passato, come se “ex” fosse ancora qualcosa che stabilisce un legame, come infatti è in quanto la legge le legittima.


 Finché un uomo non instaura un altro legame affettivo con un’altra donna, queste signore mantengono ancora il privilegio di essere si ex ma ancora attuali.


Nel caso in cui invece un’altra donna entri sulla scena e diventi l’attuale compagna affettiva dell’uomo, allora iniziano tutta una serie di rappresaglie per fare in modo che questo legame si rompa e che loro tornino ad essere sebbene ex, attuali.


 Non è un caso che capiti sovente nelle telefonate o nelle lettere che vengono inviate, che le donne del passato si rivolgano alle attuali compagne dicendo “..e fino a prova contraria è ancora mio marito….” facendo sorgere un sorriso sulle labbra delle attuali che ben ne sono consapevoli.


 Le rappresaglie possono essere rivolte all’ex marito o compagno attraverso la negazione del rapporto con i figli e/o ulteriori richieste economiche, oppure rivolte alle attuali compagne con denigrazioni e molestie al limite dello stalking, quando non addirittura all’aggressione fisica (ex moglie che stacca dito alla compagna).


 Ma l’aspetto più tragico è che spesso quando in queste situazioni si viene molestate dalle donne del passato ci si rivolge per un aiuto alle istituzioni ti viene risposto "Eh! ma signora doveva metterlo in conto che mettendosi con un separato ci sarebbero stati episodi di questo tipo".


 Allora tu, alzi la testa e li guardi con compatimento e nella tua mente pensi “ma brutt* cretin* che ne diresti se ti dessi una testata sul naso tanto da rompertelo? Eh! Dopo aver detto una stronzata simile dovresti aspettartela una reazione di questo tipo”.


 Violenza? Ma non sia mai …. Legittima difesa semmai!!!

Violenza sulle donne 3

Riporto qui un post che è stato pubblicato in Bigenitorialità e Dintorni, Blog dell'Associazione DonneContro - Movimento Femminile per la Parità Genitoriale, mi preme sottolineare che le espressione che troverete appena sotto questa premessa, altro non sono che aggettivi che vengono associati alle attuali mogli o compagne da parte di alcune ex mogli o ex compagne.


Sebbene ormai siano mesi che raccogliamo materiale, abbiamo espressamente  atteso per pubblicare questo post che fosse Novembre, mese dedicato alla Violenza sulle Donne per rilevare anche questo aspetto della Violenza, aspetto che quasi sempre viene taciuto perché avviene per mano di donne e di questo non si parla, è tabù.


Ma anche questa è Violenza sulle Donne.



Le attuali mogli e compagne viste dalle ex


“Quella matta di Ar…..nna”

“patetiche”

“Miss Up”

“Miss Belen”

“Porella”

“repressa e impotente”

“Miss Utero”

“carogna”

“tuttologa”

“donnette di secondo letto”

“paraponsipologa”

“esaltata”


“donnine”

“morticia addams”

“Madre Teresa di Calcutta” 

“Sante Carmelitane Scalze”

“usasse un po’ l’utero non scriverebbe tante cose orribili…”

“da oggi la chiamerò Miss Utero”

“la signora che critica non è madre”

“parente di cetto laqualunquemente”

“una che vende il pesce in piazza”

“Miss Show..”ma ‘ndo vai se la banana non ce l’hai..”

“Ma questa signorina è madre?????”

“La Miss si inculi”

“La Miss Si Incula Da Sola”

“a La.Ma. è partito un bel uccello padulo…..by-by…L!!!!”

……

Questi sono alcuni degli epiteti e delle modalità di espressione che le ex mogli, o meglio, alcune ex mogli, utilizzano quando parlano delle attuali compagne di padri separati.

E’ un’ottica da studiare quella delle ex, rispetto alle attuali compagne o mogli, specialmente se ci son di mezzo dei figli.

Certo, anche noi attuali compagne non abbiamo una grande considerazione di certe ex, anzi, lo ammettiamo, certe ex non meritano alcuna considerazione, mentre altre le ammiriamo per la loro forza, femminilità e solidarietà con tutte le donne.

Per la loro capacità di pretendere ciò che è giusto con l’onestà di non avanzare pretese per il solo gusto di ottenere di più.

Non dimenticando che, in un tempo non lontano, hanno amato profondamente l’uomo che noi amiamo ora.

Tra loro non ha funzionato e l’amore è diventato educazione e rispetto reciproco.

Anche da parte nostra.

Alcune di loro sono nostre amiche in questo gruppo e nella vita.

(post realizzato a cura di un collettivo di attuali compagne e ex mogli)

giovedì 8 novembre 2012

XBOX e dintorni, storia di un regalo e di un amore

xboxPas


Non Pas


Ri Pas


In attesa del Tra Pas qualcosa bisognava farla.


Non si poteva più aspettare che l'acqua passasse sotto i ponti e che su gli alberi nascessero le ciliegie. Che ritornassero le mezze stagioni.


Era ormai un anno che grazie alla cocciutaggine e ignoranza (significato della parola ignorante) di qualcuna, alla deficienza (significato della parola deficienza) di un collegio giudicante e alla frustrazione (significato della parola frustrazione) di un uomo che vedeva calpestato il diritto proprio e del figlio, dicevo era ormai da un anno che questo padre e un questo figlio si vedevano solo al mercoledì pomeriggio dalle 16.30 alle 21.00.


Ora se qualcun* è convint* che una personalità si costruisca in quattro ore e mezzo alla settimana si faccia avanti con nome, cognome e faccia.


Bisognava porre fine a tutto ciò.


Era il 2010 il figlio aveva all'epoca 12 anni era quasi Natale.


Come riportare quel figlio verso il suo genitore?


Occorreva una strategia che lo conducesse verso il desiderio  di condividere qualcosa con lui di speciale. Spesso sottolineava quanto gli mancasse il tempo che trascorreva col padre, a pescare, a giocare, anche solo a guardare insieme la televisione o andare in bicicletta insieme nei week end che ormai non c'erano più (questo lo narrerò un'altra volta).


Quindi era quasi Natale, il denaro scarseggiava come sempre tra affitto, bollette, assicurazione e bollo auto, cibo, mantenimento e 50% di spese extra.


Quell'anno chiesi ai miei figli di rinunciare al regalo di Natale (ormai vista la loro età si traduceva in una busta con del denaro per farci quello che volevano) per collaborare alla spesa per un regalo che sicuramente avrebbe contribuito ad operare un cambiamento positivo in quella brutta situazione. Come sempre quei Grandi Figli accettarono volentieri, anzi chiesero se anche loro avrebbero potuto dare qualcosa in aiuto.


Mi si stringe il cuore a ripensare a quei momenti.


Dissi loro che ce l'avremmo fatta li abbracciai e li baciai amandoli tantissimo e orgogliosamente, erano capaci di grandi gesti. Loro.


E così un pomeriggio andammo ad acquistare il regalo di Natale.


Quell'anno sotto l'albero c'era solo un pacchetto.


Il biglietto diceva "PER TUTTA LA FAMIGLIA"


Aspettammo che arrivassero i miei figli per aprirlo e loro anticiparono il loro arrivo per non farlo aspettare troppo.


Fu così che lui aprì il pacco.


Cosa successe poi è facile immaginarlo, saltò al collo del padre abbracciandolo baciandolo e ringraziandolo e il padre disse "devi ringraziare anche Laura, A******* e V***** senza di loro non avremmo mai potuto comprarlo un regalo così". Lui ci guardò e ci saltò al collo abbracciando forte tutti.


Subito mettemmo in campo il gioco e arrivammo all'ora di pranzo esausti e felici.


Da quel giorno qualcosa cambiò.


Lui iniziò a fare domande al padre il quale con molta fatica, per non ferirlo perché la verità era dura da digerire, ma con molta onestà gli spiegò come mai in quell'anno loro non avevano potuto vedersi con la cadenza a cui erano ormai abituati.


Lui disse "Papà non preoccuparti, ci parlo io con la mamma, io voglio vederti e se lavori un fine settimana si e uno no ci vediamo quando non lavori e quando sei a lavorare sto con la mamma. E' facile no?"


Una domenica sera, non molto tempo dopo le vacanze di quel Natale, dopo che il padre aveva accompagnato il figlio ed era rientrato a casa suonò il cellulare.


Il nome? Quello associato al numero sul quale il padre chiamava il figlio.


Era  lui "Papà è tutto a posto ci ho parlato io con la mamma, allora quando è che posso venire? In quale fine settimana non lavori? Ti passo la mamma......".


Tralascio il resto della telefonata dico solo che lei giocoforza si piegò al volere del figlio.


Da quel giorno, in barba ad una sentenza ignobile e schifosa scritta da esseri ciechi (o forse non avevano letto gli atti presentati), quel ragazzo ribaltò le decisioni del Tribunale e decise che avrebbe visto suo padre come decideva lui e nessun altro.


Anche se non è mio figlio posso asserire che anche lui è un Grande Figlio.


Ah non  vi ho detto cosa c'era nel pacco sotto l'albero :-)


C'era una XBOX e la Kinect.


Ancora oggi a distanza di due anni è il nostro gioco preferito e organizziamo tornei tra genitori e figli dove gli uni gareggiano contro gli altri divertendoci tantissimo.


La mia famiglia è felice e questa è la maggior soddisfazione.

Lacrime

lacrime


Ho pianto Lacrime


che nessuno ha condiviso


Apro gli occhi


in quell'attimo


di Buio


che precede


la Luce


Morirò


nella solitudine


della mia Anima


Laura ©

giovedì 1 novembre 2012

Violenza sulle Donne 2

Sono ormai le 17.15 ho verificato ulteriormente prima di scrivere questo post, ma il mio commento a cui facevo riferimento qui non è stato inserito.


Probabilmente attende ancora di essere moderato, pertanto lo riporto qui nel mio blog perchè non vada perduta la voce di una Donna alla quale non è permesso esprimere la propria opinione.


La risposta diceva così:


"Mi sarebbe piaciuto leggere il commento di Adriana Tisselli purtroppo la censura verso noi Donne che cantiamo fuori dal coro è sempre altissima. E' partito tutto da un articolo di luglio dove venivamo additate quasi come criminali e nessuno ci ha mai chiesto cosa chiediamo ..... Ho commentato più sopra e siccome stupidamente non ho salvato il commento prima, visto che è sparito in attesa di moderazione e non sarà mai pubblicato, salvo questo a futura memoria nel caso scomparisse nel web....."


Devo dire che il salvataggio è stato provvidenziale. :-)


 

Violenza sulle Donne

violenzaSi apre il mese di novembre e ci tenevo a ricordarlo: il 25 novembre ci sarà la giornata dedicata alla violenza sulle Donne .


Bene: io oggi sono qui a denunciare una violenza che sto subendo ormai da svariati mesi, più precisamente da questa primavera, in un crescendo costante di intensità e virulenza, attuato soprattutto da madri separate arrabbiate, ma anche da donne e uomini, a vario titolo. Uomini  che sostengono la parte della femmina / madre  “privata” del suo potere, ingiustamente vessata dal maschio / padre che rivendica i suoi diritti (ma che diritti ha un padre separato? Siamo sicuri che possa parlare?).


Peccato che nessun@, prima di sferrare l'attacco frontale stile "sganciamento di bomba atomica su Hiroshima", si sia preoccupat@ di chiedere chi ero e cosa facevo. Chi eravamo e cosa facevamo. Peccato davvero.  Io so chi sono quelle rare ma "grandi" persone che si sono comportate con estrema correttezza.


Lo so e lo dirò.


Perché in questo mare magnum di letame, qualcuno che si è posto come essere umano e non come Squadra di Disinfestazione delle opinioni scomode c'è stat@. Fortunatamente.


Voglio solo raccontare l'ultima in ordine di tempo.


Questa mattina ricevo un messaggio inviato dalla mia amica Adriana Tisselli che m'invita ad andare su Donne di Fatto per leggere il commento da lei inserito.


Linko e, a sorpresa, vedo che il commento è stato rimosso: non posso leggerlo.


Inserisco, a mia volta, un commento che resta "in attesa di moderazione".
Sono circa le sei e un quarto di stamane.


Compaiono altri commenti di altre persone; provo allora a postarne un altro ma, memore di quanto accaduto poco prima, faccio uno screenshot, tecnica che alcune esponenti del  "Branco Rosa", particolarmente dedite a quell'arte sopraffina che va sotto il termine di CYBERSTALKING, mi ha brillantemente insegnato a praticare questa estate.


Anche di questo parlerò in un altro futuro post.


Ammesso  e non concesso che  sia costretta a scrivere "DEAD" dopo il mio nome.
Anche io.


PS: dei miei commenti ancora nessuna traccia :-)

sabato 20 ottobre 2012

Ipnosi le relazioni tossiche

Ipnosi


Dedicata a mio marito che di certo saprà comprenderne il messaggio.... Ti amo Tato


Dal Blog LISOLACHENONCE’


Prendo spunto da una riflessione fatta ieri sera ma pensata da alcuni mesi, per approfondire un certo tema.


Ieri notavo che su faceboock è pieno di vignette che prendono in giro Misseri.


Probabilmente sono vecchie vignette elaborate l’anno scorso…chissà…o forse elaborate da qualcuno che non cambia mai canale e non capita mai su “La vita in diretta”…trasmissione che a me non piace perchè la trovo un po’ troppo pettegola…Però è proprio li che ho visto Misseri qualche giorno fa.


Chi non lo vede da un po potrebbe stentare a riconoscerlo.


Io vedendolo sposso al Tg ho notato subito che l’allontanamento della moglie e della figlia hanno avuto su di lui degli effetti così miracolosi che confermano la mia ipotesi delle relazioni tossiche.


Misseri non è solo un po’ ingrassato: è disteso, rilassato, ringiovanito! Persino la sua espressione ha guadagnato intelligenza. Praticamente sembra un’altra persona! E’ totalmente diverso da quel contadinotto dall’aria idiota, che sembrava quasi sporco in viso.


Una cosa è certa, che fosse succube della moglie e della figlia questo si capiva benissimo, ma guardatelo ora! E’ disintossicato, si è ripreso la sua volontà e il suo diritto di essere entità pensante.


Al di là dei fatti di cronaca mi concentro solo su quello che vedo e su ciò che questo suscita in me.


Non dico che sia innocente, ma abbiamo visto tutti la scena in cui sua moglie gli ordina  di chiudere la porta e lui senza neanche pensarci “esegue l’ordine”.


E’ una sorta di ipnosi.


Dopo aver fatto il corso ho capito tante cose!


Toglietevi dalla mente il pendolino, e a me gli occhi, e Giucas casella, lasciatelo a casa sua.


L’ipnosi è un’altra cosa!


Possiamo ipnotizzarci a vicenda senza neanche accorgercene , semplicemente dialogando.


Figuriamoci col partner!


Probabilmente Misseri era caduto in un vortice ipnotico perenne e tossico che stava devastando il suo fisico e la sua mente.


E tolto dalla fonte tossica è praticamente rinato!


Come quando una pianta sta lentamente soccombendo per via delle erbacce e la si libera, e allora la pianta stende tutte le sue foglie che diventano quasi più larghe, si tendono verso il sole e la pianta diventa più verde.


Ovviamente questi processi ipnotici non vengono fatti apposta.


Succedono nel momento in cui una personalità tossica incontra una personalità un po’ più debole.


Scatta l’innamoramento e probabilmente ci si resta intrappolati, senza uscirne, senza risvegliarsi per scoprire ( come dico sempre ) che anche l’altro fa la cacca. Ed ecco che piano piano il corpo comincia a dare segni di cedimento per cercare di segnalare il pericolo!


Bisognerebbe davvero analizzare una foto di Misseri prima e dopo la moglie! Se ci prestate attenzione è lampante! Una sorta di miracolo…come se la sua mente e il suo corpo si fossero proprio liberati dalle tossine.


Alcune relazioni vengono definite disfunzionali, ma io credo che quando anche il corpo comincia a cambiare e a modificarsi, quando il sistema immunitario si abbassa e in concomitanza alla relazione appaiono anche disturbi di vario tipo…che possono degenerare anche in tumori…allora si possa parlare di relazione tossica.


Una relazione inquina il corpo e l’anima e di cui ci rendiamo conto quando grazie a dio la relazione finisce e allora notiamo subito che qualcosa cambia nel nostro corpo…e lentamente si trasforma in un corpo bellissimo!


Misseri ne è la prova. E non solo lui…


Dunque da questa riflessione parte il mio invito a tutti voi, state attenti e ascoltate bene cosa vi dice il vostro corpo e il vostro istinto. Dentro di noi ci sono sempre le risposte giuste. Ascoltandoci impareremo a seguirle. Se notate che succedono cose strane durante una relazione, come strani disturbi, e salute cagionevole, fatevi le analisi e meditate bene. Le relazioni tossiche a lungo andare ci uccidono prima dentro e poi fuori.


(…..) (continua a leggere questo Autore  qui)

giovedì 18 ottobre 2012

martedì 11 settembre 2012

Facebook, il caldo, il bisogno di esserci.

Facebook_logoLuglio - Agosto 2012: impennata di iscrizioni a Facebook.


In questi due mesi di caldo soffocante e afa asfissiante il famoso social network ha contato più iscrizioni di nuovi profili che gli accessi alle piscine di una grande città, segno che un certo tipo di popolazione ha soddisfatto la sua ricerca di refrigerio dalla calura estiva al fianco della ventola del pc piuttosto che nelle fresche acque delle piscine nazionali.


Certo perchè la ventola del pc, è notorio, sviluppa una temperatura che si attesta sui 15 gradi centigradi e pertanto fornisce il necessario refrigerio in una giornata dove la temperatura percepita si aggira attorno ai 45 gradi all'ombra nella camera del vento.


Con queste premesse non c'è da stupirsi quindi, che certi personaggi "nati ieri"  si assegnino lauree o professioni "rispettabili", sostengano tesi pescate qua e la nel web tutto pur di sfuggire all'anonimato e alla monotoniadel quotidiano vivere, producendo quindi elucubrazioni da brivido per contrastare la canicola di questa rovente estate.


Così dall'oggi al domani il proliferare di questi "personaggi" popola i gruppi dove si parla di questo e di quello dispensando consigli, elargendo al popolo ritenuto ignorante le verità assolute delle quali sono gli unici/che detentori/rici, ridicolizzando l'altrui pensiero, il tutto solo per un'assurda fame di notorietà oggi meglio definibile con il termine microfama, un termine che ho scovato in un blog e che mi è subito piaciuto perchè ben si adatta a quello che intendo anche io.


Si perchè di reali contributi alle discussioni non se ne vedono per lo più brevi frasi allusive che non spiegano assolutamente la posizione di chi scrive in merito ad un problema, ma che lascia intendere che qualcun altro la pensa o ha fatto così.


Una sorta di identificazione proiettiva.


Da sempre le definisco "edere velenose" nel senso che si aggrovigliano a persone la cui vita è ricca e piena,  a volte persino di successo, per dare un senso alle loro vite altrimenti vuote ed insulse.


Sono anche quelle che siccome hanno sentito raccontare qualcosa in merito a.... si appropriano del pensiero dell'altro facendolo proprio in una cacofonia di pensieri e di idee che  poi esplicitano in commenti schizoidi dove la realtà si mescola con la fantasia, per lo più malata di chi li fa.

giovedì 30 agosto 2012

Parole di Korczak

Il-diritto-del-bambino-al-rispetto-di-Janusk-Korczak-recensioneDite:


E’ faticoso frequentare i bambini.


Avete ragione.


Poi aggiungete:


Perché bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi,
inclinarsi,
curvarsi,
farsi piccoli.


Ora avete torto.


Non è questo che più stanca.


E’ piuttosto il fatto
di essere obbligati
ad innalzarsi
fino all’altezza
dei loro sentimenti.


Tirarsi,
allungarsi,
alzarsi sulla punta dei piedi.


Per non ferirli.


Come non essere d’accordo con Janusz Korczak (Varsavia, 22 luglio 1878 – Campo di sterminio di Treblinka, 6 agosto 1942)è stato un pedagogoe scrittore polacco. Korczak, nome d’arte di Henryk Goldszmit.


Sulla sua vicenda è stato realizzato il film Dottor Korczak di Andrzej Wajda del 1990.


Della sua vita se ne parla attraverso uno degli orfani del ghetto di Varsavia nel romanzo storico “Kindling” di Alberto Valis edito da Felici Editori pubblicato nel 2011.


Il messaggio di Korczak  è quello che bisogna imparare a vedere il mondo con gli occhi dei bambini.


Lo dimostra anche un suo romanzo, intitolato “Quando ridiventerò bambino” del 1924, nel quale racconta la giornata di un bambino di otto anni visto dalla sua prospettiva.


In parecchie delle sue pubblicazioni esorta ad “entrare” nell’ottica del bambino (o a tornare a vedere il mondo come quando eravamo piccoli).


Sul tema dei diritti del bambino Korczak si è dimostrato particolarmente sostanziale, lucido e grande precursore rispetto al suo tempo: nel 1929 scrisse “Il diritto del bambino al rispetto”, un’intera opera destinata a questo argomento.


Io come Korczak ho imparato che posso riconoscere i diritti dei bambini unicamente se sono capace di capire i bambini, il loro mondo e i loro bisogni di crescita, di vedere e di sentire come vedono e sentono loro e a considerare il loro mondo allo stesso livello di importanza del mio: questo mi hanno insegnato in tanti anni, tutti i bambini che ho incontrato nella mia carriera di educatrice, di questo sono loro immensamente grata, anche a loro devo ciò che sono oggi.



Laura

martedì 28 agosto 2012

Le nuove compagne dei padri separati: donne di serie “C” Il diritto di accedere ad una maternità tutelata

Oggi voglio lasciare lo spazio nel mio blog per un articolo scritto dalla mia amica Adriana Tisselli sul numero di GENIODONNA  di Mar_Apr 2012.


Un bell'articolo con un titolo forte "Le nuove compagne dei padri separati: donne di serie “C” Il diritto di accedere ad una maternità tutelata", ed ecco cosa scrive:


Se i padri separati vengono trattati alla stregua di genitori di serie B, le eventuali nuove compagne di questi vengono considerate (e trattate) dallo Stato in modo persino peggiore.


Di sicuro, nessuno si domanda se anche le compagne, in quanto donne, debbano vedersi garantito il diritto di poter usufruire delle stesse opportunità delle altre, compreso quello di accedere ad una maternità egualmente tutelata.


Ad oggi, infatti, le uniche a beneficiare di protezione sociale, sostegno economico e comprensione umana sono le cosiddette madri di serie A, ovvero quelle donne alle quali, per prassi consolidata, si devono sempre lasciare casa, soldi e, ovviamente, figli.


Le nuove compagne, invece, sono, per gli “addetti ai lavori” semplicemente delle donne che non valgono niente e, di conseguenza, anche delle madri che non valgono niente.


I loro figli (se hanno la malaugurata idea di metterne al mondo), poi, valgono ancora meno. Infatti, i figli della madre di serie C dovranno accontentarsi di quello che rimane dei privilegi che lo Stato si affanna a garantire alla madre di serie A.


Due pesi e due misure per una stessa tipologia di essere umano appartenente allo stesso genere (femminile). È un’odiosa disparità di trattamento che va a colpire i figli.


Partendo dunque dal presupposto che lo Stato dovrebbe avere una funzione etica, come può consentire che avvenga una tale discriminazione “legalmente autorizzata” che, di fatto, va a colpire i soggetti più deboli, cioè i bambini?


Oggi, le compagne dei padri separati, probabilmente, sono tra le poche donne depositarie dei valori più sani del movimento femminista, in primisdi quella spinta all’emancipazione femminile che avrebbe dovuto fare pressione sulla società per ottenere riforme strutturali e che, invece, ha velocemente (e comodamente) abdicato al modello culturale dominante.


Ne sono una dimostrazione evidente le eccessive tutele riconosciute a talune donne in fase di separazione… che poi sono il pedissequo riproporsi della vecchia logica donna/badante della prole e uomo/procacciatore di mezzi di sussistenza.


Incredibilmente, è proprio lo stesso arcaico modello che continua ad essere applicato - né più né meno - dai tribunali quando il (falso) affido condiviso viene puntualmente ratificato.


Ma il “risarcimento danni” predatorio alla fine si rivela essere l’ennesima, perduta occasione di parità: un inganno! E così le donne si intrappolano da sé in un sistema frustrante, accuratamente studiato per contenerle e per annullarne le capacità.


Le nuove compagne, dal canto loro, trascinano silenziosamente e faticosamente il loro carico familiare lavorando, senza aiuti e, soprattutto, senza quella solidarietà “di parte” della sorellanza riservata solo ed esclusivamente alla metà “privilegiata” della metà del cielo.


Adriana Tisselli


Presidente


Associazione DonneContro


Movimento Femminile per la Parità Genitoriale

domenica 26 agosto 2012

La donna dà l’assenso al ruolo di padre

Padrepagina 15 di GENIODONNA "La donna dà l’assenso al ruolo di padre"


La rivoluzione degli anni Settanta ha portato ad un grande progresso, è innegabile, ma probabilmente ha dato origine ad una grande repressione del genere maschile; infatti se da una parte si è andati a liberare la donna dalla prevaricazione, dall’altra si sono confinati gli uomini e i figli in posizione di soccombenza.


Spessissimo si sente chiedere come mai i tribunali nei casi di separazione affidino in alta percentuale i figli alle madri; come mai quando una madre trasgredisce le disposizioni di una sentenza e un padre ricorre, solitamente tutto finisce in un’archiviazione?


Rarissimamente si va a sentenza contro una madre anche quando questa è palesemente “colpevole”.


Per i padri no, non è così.


Potremmo supporre che questa consuetudine affondi le radici in una cultura ancorata alla visione della procreazione strettamente legata all’immagine della madre, dimenticando che per dare origine ad un nuovo individuo è indispensabile l’apporto di entrambi i generi, maschile e femminile?


Sarebbe possibile ipotizzare che questa visione sia stata ulteriormente confermata dall’approvazione della legge 194/78, che fa della donna e della sua libertà di scelta nel mettere al mondo un figlio il punto cardine, mentre la considerazione della volontà del padre è assente?


Se nell’art. 5, si prevede la presenza del padre del concepito nel consultorio o nella struttura socio-sanitaria (commi 1 e 2 dell’art. 5 cit.) la legge, in aperta contraddizione con quanto sopra rilevato, condiziona la presenza e l’apporto del padre del concepito al consenso della donna.


Si dice espressamente che la partecipazione del padre è ammessa “ove la donna lo consenta”. È da rilevare, peraltro, che l’esclusione del padre del concepito viola l’uguaglianza dei genitori. Alla luce di queste considerazioni si può quindi asserire che il diritto alla paternità è fondamentalmente negato con palese contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione?


Sta di fatto, che comunque si voglia porre la questione la risposta è inequivocabile, i figli nascono se una donna decide di farli nascere; fintanto che gli uomini per essere padri dovranno transitare per l’utero femminile, non potranno vedere affermato il diritto alla paternità, per quanto bravi padri siano, e mai potremo noi sostenere e difendere il diritto alla bigenitorialità dei figli.


A meno che qualcosa cambi culturalmente, ed è quello che in molti auspichiamo e cioè il riconoscimento del valore educativodel padre e della madre per un figlio.


Mio contributo pubblicato a pagina 15 di GENIODONNA

martedì 14 agosto 2012

Domani

Quando le tue bugie


travalicheranno anche te stesso


guardati indietro


a quello che hai fatto


a quello che hai detto


e poi


volgi lo sguardo


altrove


dove io non sarò più


Laura ©

martedì 7 agosto 2012

giovedì 21 giugno 2012

domenica 17 giugno 2012

Senza limite - Il dileggio e i gruppi di Facebook - Storia personale

Oggi voglio dedicare questo post non alla poesia o a cose belle che mi fanno sorridere ed essere serena con le persone che mi stanno accanto e mi stimano, bensì ad un episodio che mi vede coinvolta e che voglio rendere pubblico in modo corretto e non travisato come è stato fatto, a tutela della mia onorabilità e per amor di giustizia.


Tempo addietro mi ero iscritta in un gruppo su Facebook chiamato MADRI SEPARATE - DIVORZIATE & NUOVE COMPAGNE, in quanto anche io madre, anche io separata anche io nuova compagna, in questo gruppo credevo di trovare persone adulte mature con le quali scambiare e condividere esperienze di questo difficile ruolo che mi ritrovavo a rivestire.


Dopo un breve scambio di opinioni con una partecipante del gruppo, mi sono vista bannare ed escludere, ho perciò inviato un messaggio personale, che pubblico qui sotto cancellando immagine e nome della signora lasciando il mio e la mia immagine a conferma di quanto asserisco, ad una delle amministratrici del gruppo con la quale ho avuto una breve conversazione messaggistica che allego qui sotto, non trasgredendo alcuna legge in quanto riporto un messaggio che mi vede come protagonista, parte attrice del medesimo.





Ho intenzionalmente cancellato il nome e l' immagine delle persona coinvolta, non è importante così come non è importante lei, ma voglio lo stesso condividere questo post denunciando quanto si possa essere meschini e gretti e per dire che sono rimasta molto male, mi sono sentita molto offesa.


E fin qui che dire......


Se non che qualche giorno dopo, quando ormai io ero stata esclusa dal gruppo,  ero a casa di amici e con il loro PC stavamo guardando Facebook e sono andata nel gruppo di cui sopra utilizzando la loro utenza e ho scoperto che si era travisato quanto fosse accaduto, che erano stati fatti dei commenti  nel tentativo di screditare la mia persona insinuando che avessi detto frasi che non avevo assolutamente pronunciato lasciando in sospeso, facendo illazioni. Chissà cosa ne pensa il c.p.?


Come si può presupporre ho salvato tutto e ho custodito il materiale ed ora qui nel mio blog pubblico questo articolo in cui ne parlo.


All'interno dei post insieme a me,  si fa riferimento ad una persona fantastica la mia amica Adriana Tisselli, compare stretta così mi si definisce nel thread, una Donna davvero in gamba di quelle con la D maiuscola, impegnata come me e come tante altre donne di valore nella campagna della difesa dei veri diritti dei Minori nelle cause di separazione, anche lei come me subisce attacchi ingiusti per il solo fatto di essersi schierata contro le ingiustizie.


Il suo compagno e mio marito sono padri separati dai loro figli che si sono trovati a combattere per il diritto al loro ruolo paterno e noi con amore li sosteniamo.


Questa la nostra colpa.


Si dice nel fraseggio all'interno del gruppo che sono stati tralasciati miei altri commenti... che non è corretto postare X EDUCAZIONE lasciando intendere chissà cosa.


Quante bugie si nascondono in certi gruppi.

Non commento quanto sopra lascio a chi legge la possibilità di ragionare e di commentare qui se vuole.

venerdì 8 giugno 2012

Sensazioni

Mi hai teso una trappola

ed io ci sono caduta.

Come una bimba sperduta

vago alla ricerca di Me.

Resta solo un vago ricordo 

di parole non dette

e di carezze non date 

 

lunedì 4 giugno 2012

sabato 2 giugno 2012

Col libro in una mano, la bomba nell'altra...

Questa canzone parla dell'ipocrisia della Chiesa, non fa riferimento al Cristianesimo.


DIO E' UN'ALTRA COSA








La macchina che guidi
Guarda bene non è tua,
La paghi tutti i giorni
Al fabbricante di liquame
Che va a cena con i santi
Che t'infilano le bombe nelle tasche.


E fanno guerre
Che bruciano ragazzi come te
Che cadono col sogno di proteggere un sogno
E in chiesa la gente che piange
Fa largo e si stringe,
Nel posto in prima fila
C'è sempre un governante
Che tratta col mercante
Che cena con i santi
Che tirano le bombe
E tirano le somme
E il ciclo non si rompe,
La guerra non è santa,
Ma noi stiamo arrivando...


Col libro in una mano,
La bomba nell'altra...
Col libro in una mano,
La bomba nell'altra...
Col libro in una mano,
La bomba nell'altra...
Col libro in una mano...


Nel pane c'è il corpo,
Nel vino c'è il sangue;
Nell'oro il demonio,
Nell'umiltà il santo...
Nel pane c'è il corpo,
Nel vino c'è il sangue;
Nell'oro il demonio,
Nell'umiltà il santo...


Scintilla un anello
Di giallo metallo,
La mano pietosa
Saluta il consiglio...
Al polso gemelli
Di rosso rubino,
Su un abito bianco
Di seta e di lino...
La porpora è un manto
Di gloria e di vanto,
Sul petto una croce
Con sopra il suo santo...
"non m'immortalate!"
Diceva il suo canto,
"non mi sbandierate!",
Gridava il suo pianto.


Nel pane c'è il corpo,
Nel vino c'è il sangue;
Che dio ci perdoni,
Se stiamo pregando...


Col libro in una mano,
La bomba nell'altra...
Col libro in una mano,
La bomba nell'altra...
Col libro in una mano,
La bomba nell'altra...
Col libro in una mano...
Il libro in una mano,
La bomba nell'altra...
Col libro in una mano,
La bomba nell'altra...
Col libro in una mano,
La bomba nell'altra...
Col libro in una mano...


Abbiamo un libro
Una religione,
Abbiamo il fuoco,
Abbiamo ragione,
Saremo più grandi
Saremo più uniti
Saremo più forti
Di chi ci ha colpiti...


Col libro in una mano,
La bomba nell'altra...
Col libro in una mano,
La bomba nell'altra...
Col libro in una mano,
La bomba nell'altra...
Col libro in una mano...
La bomba nell'altra...
La bomba nell'altra...

venerdì 1 giugno 2012

Controvento - Eros Ramazzotti

Ancora non lo sai

Ma qualcosa dentro mi si è spento,

è già un po' di tempo che cerco di parlarne a te,

non hai capito mai

non vedevi il mio sfiorire lento

tu non ti accorgevi che

ogni giorno io

mi staccavo sempre più da te

RIT

Ti volevo dire che tutto sta per finire

Ma ci sono parole che poi non riescono a uscire

Ti volevo dire di quando non mi bastavi

E che più di una notte rientrando ho perso le chiavi

Per aprirmi a te, Per aprirmi a te, e mi sono sempre più rinchiuso in me.

Ho preso il volo ormai

ed ora che sto andando controvento

io non ci ripenserò

questa volta no,

tu però ancora non lo sai

RIT

Ti volevo dire che tutto sta per finire

Ma ci sono parole che poi non riescono a uscire

Ti volevo dire di quando non mi bastavi

E che più di una notte rientrando ho perso le chiavi Mentre tu perdevi me

Ti volevo dire che forse poteva andar meglio

Ma domani non sarò li con te al tuo risveglio

NO non sarò più lì, non sarò più lì

che è finita tu lo saprai così, lo saprai così.

lunedì 28 maggio 2012

Riguardo a Te

Se sei qui mi conosci,

se sei qui sai come la penso,

se sei qui vuoi comprendere,

se tornerai vorrà dire che senti anche tu

quello che sento io.

Se non tornerai non ti rimpiangerò

perchè le bugie non lasciano rimpianti.

Laura ©

martedì 1 maggio 2012

Incontro

Ti sento.


Sottile


il tocco delle tue mani.


La tua fronte


appoggiata.


Il desiderio di avere di più


che resta in attesa.


Laura ©

mercoledì 4 aprile 2012

Angeli alla deriva


Angeli


credits Stefano Raffo


Angeli alla deriva


Risuona l’eco dei tacchi


sul selciato bagnato


dove le luci si riflettono


Guardi l’immagine


nel cristallo di una vetrina


Lo sguardo va oltre


nel caleidoscopio di luci e colori


leggi la tua anima


nell'immagine sfocata di te


Laura ©

venerdì 16 marzo 2012

Dopo il temporale

Sei ancora in tempo


a raggiungermi,


dove finisce l'arcobaleno.


Ti attenderò,


vestita solo dei suoi colori.


Laura ©

martedì 13 marzo 2012

A mio Padre

Oggi sono passati 12 lunghi anni da quella mattina in cui con una telefonata mi hanno avvisato che tu non eri più qui.

Io ero lontano, cercavo di capire che cosa avrei dovuto fare della mia vita e tu concludevi la tua nel letto di un ospedale.

Se penso alle cose che mi hai dato pur senza consapevolezza, non posso fare altro che dirti "Grazie Papà".

Ricordo di te tutte le cose che mi hai insegnato senza "insegnarmi" nulla, ma permettendomi di starti vicino e di osservare quello che facevi e io come tutti i bambini ho assorbito il tuo sapere.

Ciò che sono lo devo alla mamma ciò che so lo devo a te.

Vorrei che fossi qui per condividere con te i pensieri, gli hobby, i sogni. Forse non capiresti o forse si, purtroppo non lo saprò mai.

Ricordo quando alla nascita dei miei figli ti ho visto piangere di gioia, tu che ti eri sempre vergognato di esprimere i tuoi sentimenti.

Da quando vivo qui, in casa vostra, mi capita di entrare in casa e con lo sguardo cercarti sulla tua poltrona, ma poi mi rendo conto che lì non ti vedrò più.

Allo stesso tempo quando vado al cimitero non sento la tua presenza.

Allora mi rendo conto sei dentro di me, nel mio pensiero, nelle mie azioni, nel mio modo di vivere.

Come ogni anno riscrivo questa poesia che mi servì a salutarti allora e come allora rinnovo il mio saluto a te che hai contribuito a darmi la vita.

Papà ciao 
Nella profondità del cielo
si è persa la tua anima.
Riposa nel sole
che splende ogni mattina
il suo calore è il calore di un tuo abbraccio
spesso agognato e così poco ricevuto
Fluttua tra le stelle
che brillano nella notte
mi raggiunge con un raggio della luna
Mentre ti abbraccio in un ultimo saluto
ascolto il silenzio che ti avvolge ora.
Mi parla di Pace di Amore
di una Serenità
finalmente raggiunta nella Morte
che ti ha colto
come un purpureo fiore d’autunno.
Tace il rimorso
per le parole non dette
e il rimpianto
per le parole non ascoltate
………… Alcuni parlano la lingua del Silenzio


Laura ©

domenica 11 marzo 2012

Dal blog di Cinzia: uova di polistirolo marmorizzate

Questo è uno degli articoli sul blog della mia amica Cinzia .


Andate a vederelo è una miniera d'idee, tutte bellissime


Brava Cinzia!!!!!






 

 

 

 

http://www.lagattasultetto.mi.it/decorazione/decorazioni-pasqua/diy-easter-decorations-uova-di-polistirolo-marmorizzate/

Perché la Notte






Artista: Patty Smith Titolo: Because The Night 


take me now baby here as I am
pull me close, try and understand
desire is hunger is the fire I breathe
love is a banquet on which we feed


come on now try and understand
the way I feel when I'm in your hands
take my hand come undercover
they can't hurt you now,
can't hurt you now, can't hurt you now
because the night belongs to lovers
because the night belongs to lust
because the night belongs to lovers
because the night belongs to us


have I doubt when I'm alone
love is a ring, the telephone
love is an angel disguised as lust
here in our bed until the morning comes
come on now try and understand
the way I feel under your command
take my hand as the sun descends
they can't touch you now,
can't touch you now, can't touch you now
because the night belongs to lovers ...


with love we sleep
with doubt the vicious circle
turn and burns
without you I cannot live
forgive, the yearning burning
I believe it's time, too real to feel
so touch me now, touch me now, touch me now
because the night belongs to lovers ...


because tonight there are two lovers
if we believe in the night we trust
because tonight there are two lovers ...


Traduzione


Titolo Tradotto: Perchè La Notte


Prendimi adesso baby qui come sono
Stringimi forte, prova a capire
Il desiderio è forte è il fuoco che respiro
L'amore è un banchetto sul quale ci sfamiamo


Avanti ora prova a capire
Come mi sento quando sono nelle tue mani
Prendi la mia mano, vieni al riparo
Loro non possono ferirti ora
Non possono ferirti ora non possono ferirti ora
Perché la notte appartiene agli amanti
Perché la notte appartiene al desiderio
Perché la notte appartiene agli amanti
Perché la notte appartiene a noi


Ho dubbi quando sono sola
L'amore è uno squillo, il telefono
L'amore è un angelo travestito come desiderio
Qui nel nostro letto finché mattino arriva
Avanti adesso prova a capire
Come mi sento sotto il tuo comando
Prendi la mia mano mentre il sole tramonta
Loro non possono toccarti ora
non possono toccarti ora, non possono toccarti ora
perché la notte appartiene agli amanti


Con l'amore dormiamo
Con dubbio il circolo vizioso
Gira e brucia
Senza di te non posso vivere
Perdona, questo desiderio acceso
Io credo che sia ora, troppo vero di sentire
Cosi toccami ora, toccami ora, toccami ora
Perché la notte appartiene agli amanti


Perché stanotte ci sono due amanti
Se crediamo nella notte, ci fidiamo
Perché stanotte ci sono due amanti……

mercoledì 7 marzo 2012

Paternità, un futuro sempre più incerto

paternityPaternità, un futuro sempre più incerto


http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/testo_int.asp?d=66860


(Fonte sito del Governo Italiano Presidenza del Consiglio Dei Ministri)


http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_2_1.wp?previsiousPage=mg_1_2&contentId=SAN656369


(Fonte Ministero della giustizia)


Ecco due link che rimandano ad un argomento veramente molto discutibile.


Da un po’ di giorni gira in rete questa notizia che secondo me è veramente assurda ed inaudita.


Nei vari gruppi di Facebook i commenti che si leggono sono davvero tanti e praticamente vanno tutti nella stessa direzione.


E' incredibile pensare di cambiare, o anche solo aggiungere, il cognome del nuovo marito di mamma ad un bambino?  Il sacrosanto diritto alla maternità che rivendicano le madri è da considerarsi medesimo al  diritto alla paternità......


Pensiamo per assurdo, un cognome nuovo ad ogni nuovo marito, dai doppi, tripli cognomi non si evincerà più la nobiltà del casato, ma certamente lascerà spazio ad illazioni poco educate e gentili nei confronti delle madri.


Paternità, un futuro sempre più incerto.


Lo reputo "un attacco alle fondamenta della società" perchè oltre che esautorare il padre del proprio ruolo educativo, con separazioni e divorzi che vedono i figli trascorrere più tempo con le madri,  gli si nega anche il diritto alla progenie, almeno per quanto concerne la forma. In questo modo si priva il bambino  della propria identità reale per inserirlo in una realtà "fittizia".


Il senso d'identità che sviluppano gli individui passa anche all'appartenenza ad una stirpe piuttosto che ad un'altra, cancellare completamente un pezzo della loro ascendenza, cambiandone il cognome andrebbe ad alterare un aspetto importante dello sviluppo della personalità........


In questo modo verrà anche negato al padre e al figlio il diritto all'affettività, per contro il nuovo marito della madre acquisirà tutti i diritti che spettano al genitore naturale, al quale resteranno probabilmente solo i doveri economici.


Paternità, un futuro sempre più incerto.

mercoledì 29 febbraio 2012

Immagini

Nell'aria


riecheggiano l'eco


di risa gioiose.


Sulla pelle


il calore del sole.


Profumo di sambuco,


l'acqua


scorre lenta


oltre lo steccato


verniciato di bianco


e tu


entri ed esci


dalla mia vita


come un'altalena


che dondola nel sole


lenta e cigolante.



Laura ©

martedì 14 febbraio 2012

Facebook e i gruppi

Facebook social network a grandissima diffusione, gente che s’incontra virtualmente, condivide, si racconta.

Si formano gruppi, i gruppi più disparati che radunano persone che discutono di argomenti seri o fatui, benissimo è proprio su questo aspetto che voglio soffermarmi.

Ieri mattina inserisco questo post in un paio di gruppi

Laura Besana

Oggi la Grecia domani l'Italia? L'Europa ad un passo dalla Rivoluzione per poi ripartire con una nuova Ricostruzione?........ E' la storia che si ripete senza nulla insegnare...... E i nostri figli?

Poco dopo i primi riscontri, in un gruppo se ne parla ancora adesso, ed in maniera seria e costruttiva, è proprio da lì che ho tratto il post Dialoghi tra pazzi (?) qui nel blog.

In un altro ho iniziato una conversazione privata.

In un altro commenti? Zero!!! Si avete letto bene zero.

Per pura decenza non metto qui il nome del gruppo.

Curiosando nel gruppo mi accorgo che una caffettiera ha raccolto 12 commenti, caffè, marmellata e brioches 32 commenti, “buon lunedì a tuttiiii !!!!!!!!” 44 commenti tra il serio e l’inutile.

Una tristezza infinita e prendo una sana decisione apro le impostazioni un bel click sulla scritta abbandona il gruppo ed è fatta!!!!!

lunedì 13 febbraio 2012

Per non dimenticare

Se sei qui mi conosci, se sei qui sai come la penso, se sei qui vuoi comprendere, se tornerai vorrà dire che la pensi come me, se non tornerai non sentirò la tua mancanza perchè non puoi aiutarmi a crescere.


Laura ©



figlipersempreonlus.wordpress.com


www.nazifemminismo.info


www.figliopadre.com


www.dirittoeminori.com


www.donnecontro.info


www.paternita.info


comunicazionecondiviso.blogspot.com


Dialoghi tra pazzi (?)

like-su-facebookFacebook brevi  commenti tratti da conversazioni sembrano dialoghi tra pazzi

Oggi la Grecia domani l'Italia? L'Europa ad un passo dalla Rivoluzione per poi ripartire con una nuova Ricostruzione?........ E' la storia che si ripete senza nulla insegnare...... E i nostri figli?

oggi la Grecia, OGGI L'ITALIA..........

O qualcuno ha già deciso che siamo carne da macello per la prossima Guerra Europea?

La Germania affamata lasciò spazio al nazionalsocialismo e da lì si entrò nella 2° Guerra Mondiale... cos'è si è deciso che dato che non è più posibile crescere, è bene che un po' di gente tolga il disturbo?
Stanno spingendoci verso la guerra civile, la rivoluzione, la distruzione per poi gonfiarsi di più le tasche con la ricostruzione

aumento di prezzi... persone disperate... film già visti....sì tanto quelli che lo sanno si sono già messi al sicuro beni, parenti etc le guerre servono anche per coprire tutte le schifezze che altrimenti rischiano di venire a galla.

Tra un po'... la consapevolezza delle persone aumenta e... può essere pericoloso che la gente inizi a "pensare"... meglio dargli altro cui preoccuparsi... la Guerra.

PREMEDITATO..... LA DISTRUZIONE PREMEDITATA,  LA MORTE DEI NOSTRI FIGLI PREMEDITATA?

IO non ci sto



Quale può essere il prezzo umano da pagare ........e poi uno slogan: Fuori Dall'euro o tutti alla neuro!!!

Qua conoscono solo la restaurazione della perpetuazione. Non siamo capaci di una vera rivoluzione, noi italiani: a luglio fa caldo, ad ottobre piove. e comunque a mezzogiorno "se va a magnà". Dove vuoi che vada un paese cosi?

la soluzione c'è... si chiama decrescita sostenibile... ma evidentemente chi vende non ne vuol sapere

La decrescita sostenibile :-) sei diventata ecologista A? :-))) si, la conosco anche se secondo me ci sono degli errori nella teoria, niente di sconvolgente ma va tarata.
Il problema è che quì da noi i padri fanno i mammi mentre in oriente sono le madri che fanno le padre.
I nostri ragazzi imbamboccioniti dovranno vedersela con generazioni di orientali temprati e non credo che se la caveranno.

AHAHA no cerco di limitare la spazzatura di casa mia e di riciclare il possibile, ecco la mia "decrescita sostenibile"

Tra un po' vedrai che nemmeno la spazza si produce più.... visto che non entrerà in casa niente di spazzaturabile!!!

Soprattutto, E., se la dovranno vedere con chi la flessibllità e la mobilità l'ha imparata da piccolo, mentre qui stiamo ancora a farci le fisime sulla teoria del pacco postale, la gonna di mammà e "la base sicura"..... intanto il mondo è pino di diciottenni in grado di cavarsela in un monolocale all'università, e l'italia piena di trentenni che non sanno trovarsi un numero sulla guida del telefono, e chiamano a mammà!!!!

Ogni crisi ha il germe del progresso. Scegliere se coltivarlo o abbandonarsi alla deriva è ciò che distingue un popolo forte da uno giunto al capolinea. ciò che distingue una società vitale da una pronta ad essere sostituita

Mi par ovvio che siamo al capolinea, allora. E stiamo condannando al capolinea la prossima generazione. ASTUTI!!!

Progressisti....

domenica 5 febbraio 2012

Il Peso delle Parole

http://www.liberoquotidiano.it/news/926634/Roma-psichiatra-su-bimbo-nel-Tevere-atto-estremo-per-riaffermare-ruolo-di-padre.html

http://notizie.virgilio.it/generated/topten/2012/02_febbraio/04/getta-il-figlio-di-16-mesi-nel-tevere-26enne-arrestato-a-roma.html

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_febbraio_4/bimbo-tevere-padre-1903138077052.shtml

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=490909&IDCategoria=2685

Il peso delle parole


Questi articoli sono la rappresentazione di come l’utilizzo calibrato e calcolato delle parole induce un’immagine della realtà che sicuramente veicola le emozioni e i sentimenti di coloro che vi si accostano e lo leggono.

Provo sdegno nel verificare come la stampa tratta certi argomenti inducendo ad una cultura ignorante che non si chiede più il perché delle cose.

Rileggendo alcune frasi appare evidente che l’avvalersi del supporto di un “esperto” serva ad enfatizzare aspetti che si vogliono comunicare togliendo visibilità invece ad altre sfaccettature di questa, o altre vicende.

Il gesto compiuto è assolutamente deprecabile e mai e poi mai si potrebbe avvalorarlo, ora diventa necessario approfondire come quest’uomo sia giunto ad un tale gesto estremo.

Lo psichiatra fornisce una chiave di lettura che potrebbe essere condivisibile, almeno per quanto concerne l’aspetto patologico del contesto nel quale questo evento ha avuto compimento, anche se riduce “il ruolo paterno e sociale” ad “ (un pensiero tipo 'sono io che decido cosa devo fare di mio figlio')”,  cosa che di fatto non è. Almeno non oggi, almeno non per quei padri che pongono attenzione al loro ruolo educativo nei confronti dei figli ponendosi come risorsa alternativa (nel senso di alternanza, possibilità) allo stile educativo materno.

Tutti gli articoli letti riportano una frase del tipo “gli scontri con la compagna per l'affidamento del piccolo: "Non me lo facevano vedere"”  che pur non facendone direttamente accenno alcuno pongono in evidenza un conflitto in ambito separativo o comunque di affidamento di un minore ad un genitore piuttosto che all’altro.

In questo caso in particolare c’è da chiedersi dunque, chi sia il reale autore di questo orribile atto inconsulto……..


lunedì 30 gennaio 2012

Confusa

confusa


E' lì


si sente confusa,


senza fiato,


la gola secca


Parole


una in fila all’altra


senza dire nulla


Le sue mani,


come la prima volta


la sua delicatezza


la passione che arde.....


Il suono del telefono


la gioa della consapevolezza


che era.. solo un sogno!!!!


Laura ©


giovedì 26 gennaio 2012

Come un quadro



Come un pennello


il vento


disegna nel cielo


con le nuvole


Alzando gli occhi


ci si perde


in tanta bellezza


come un quadro


mai uguale.


Laura ©