giovedì 30 gennaio 2014

I condimenti aromatici

Come dare sapore a carni, insalate, sughi? Con i condimenti aromatici.


In commercio se ne trovano di mille varietà, ma io ho voluto provare a farli in casa. Vi racconto la ricetta e il procedimento.


Gli oli


Come ingrediente base è bene utilizzare un buon olio di oliva extravergine con un gusto delicato. La varietà di erbe che si può utilizzare è davvero infinita. Fra le più comuni: finocchio, maggiorana, timo, rosmarino, salvia, menta e poi ancora aglio, peperoncino, zenzero...


Come si preparano


In un barattolo di vetro mettete rametti di erbe fresche, coprite di olio fino all'orlo. Avvolgete in un telo ed esponete al sole o comunque in un luogo al caldo. Lasciate macerare per due settimane mescolando una volta al giorno. Al termine del periodo assaggiate e se volete un sapore più deciso sostituite le erbe macerate con altre fresche. Dopo aver filtrato l'olio, conservate in un luogo fresco e buio.


Herbs-Image-via-italianfoodforever

 

credits


Gli aceti


Altro ottimo condimento che si presta ad essere aromatizzato. Si usano aceti di vino bianco o rosso. Devono essere contenuti in bottigliette di vetro con tappo di sughero o di vetro. Le erbe più usate sono: alloro, basilico, finocchio, dragoncello, timo...


Come si preparano


Schiacciate le erbe fresche, mettetele nella bottiglietta, fate scaldare leggermente l'aceto e versatelo sulle erbe. Chiudete la bottiglietta e lasciate riposare al sole o comunque in un luogo al caldo. Agitate leggermente tutti i giorni senza aprire. come per l'olio dopo due settimane assaggiate e se è il caso sostituite le erbe. Quando il gusto vi aggrada filtrate e conservate in un luogo fresco e buio.


aromatic_oilscredits


Come usare i nostri condimenti aromatici


Sono ottimi sia per le insalate e le marinate, spennellati sulle carni o sulle verdure o ancora aggiunti alle minestre ai sughi e alle salse.


Una ricetta


Aceto alle sette erbe


2 rametti di timo, due di santoreggia, 2 di menta e 2 di rosmarino, una manciata di prezzemolo 2 o 3 gambi di sedano, 3 o 4 scalogni, 6 grani di pepe e 450 ml di aceto.


Sminuzzate le erbe affettate il sedano, lo scalogno e macinate il pepe. Inserite tutto nel barattolo.


Versate l'aceto riscaldato, tappate e lasciate al sole o al caldo. Filtrate e versate nella bottiglia.


condimenti aromaticicredits


 

 

 

martedì 28 gennaio 2014

Nessuno tocchi mia madre

mia figliaNella vita di un genitore ci sono momenti belli e momenti difficili.

Poi ricevi messaggi come questo da tua figlia e allora capisci di essere stata, insieme a suo padre, un buon genitore.




Nessuno tocchi mia madre


Se tutto va bene, è la prima persona alla quale l'osterica affiderà la tua vita. Ti prenderà in braccio e le lacrime di dolore si trasformeranno in sorrisi d'amore, lo sfinimento improvvisamente lascerà il posto ad una incredibile forza. Con te lì, mentre la tua prima preoccupazione è quella di iniziare a respirare, lei potrebbe spazzare via il male dal mondo intero pur di permetterti di vivere e di essere ciò che un domani, indipendentemente dal quello che è stato il suo percorso, tu vorrai essere.


Ti crescerà come una principessa,e ti tratterà così anche quando avrai detto la parola "mamma" cento, mille volte in un nano secondo, giorno e notte fonda indistintamente. Sicuramente ti scontrerai con lei, a volte la sentirai molto disante, ma poi, passato quel periodo in cui il mondo è un caleidoscopio in bianco e nero, ti renderai conto di essere tu quella che per prima si è chiusa come un riccio, spaventata dal trambusto della vita, ed è anche grazie a questi contrasti con lei che tu diventerai Donna.


Lei, però, sarà sempre lì, dietro la porta, ad attenderti con le braccia aperte e con lo stesso sorriso del primo giorno in cui ha visto i tuoi piedini muoversi durante l'ecografia. E tu non potrai che provare gratitudine ed un bene incondizionato.. ed avrai quella stessa grinta che il giorno della tua nascita brillava nei suoi occhi. Sarai disposta a camminare sui carboni ardenti pur di difenderla se qualcuno la attaccherà, riderai in faccia alle avversità pur di non vederla umiliata, esploderai come un vulcano quando la sentirai piangere e dentro te ripeterai continuamente: "nessuno tocchi mia madre".




Mia figlia

Stalking – I telefoni di Piazza Duomo

999117_10201772216096762_263535668_nperblogRacconto una storia di stalking. Questa fotografia che vedete  è l'immagine di uno dei telefoni pubblici posti nel mezzanino alla fermata metropolitana di Piazza Duomo a Milano.  


Quello che vedete scritto sopra intenzionalmente cancellato di alcune cifre, è il mio numero di cellulare. Stessa sorte è toccata alla mia amica Adriana. Se non fosse tragico sarebbe stato buffo. Erano scritti alternativamente sui telefoni del lato destro dell'edicola e sul lato Marelli. 


Questi sono gli stessi telefoni da cui il nove febbraio dello scorso anno, nel pomeriggio, ho ricevuto tre telefonate della durata dai quattro ai diciotto secondi dove il chiamante non ha parlato. Un'altra telefonata della durata di quaranta secondi la ricevevo più tardi dal telefono posto al mezzanino, vicino ai tornelli, di Piazzale Lotto. 


Adriana al tempo stesso con pochissimo di differenza riceveva le stesse telefonate.


C'è in giro qualcun* che credendosi spiritos* si diverte a compiere simili azioni.


Con buona probabilità è la stessa persona o comunque qualcuno vicino, che si diverte a dare il mio numero di cellulare e quello di Adriana nelle chat erotiche, di preferenza 77chat.com, facendo in modo che io e lei riceviamo telefonate per buona parte della notte, da uomini che ci chiedono prestazioni telefoniche. :)


E' dal ventidue gennaio che questa storia va avanti e le telefonate sono state davvero tante. Mi hanno messo addosso tanta paura e tanta ansia anche perchè io in piazza Duomo ci lavoro

sabato 25 gennaio 2014

Emoticon

EmoticonEcco a volte mi dimentico quanto i bambini possano essere, mooooolto più avanti di noi adulti. Mi è successo poco tempo fa, ricevevo messaggi su WhatsApp con Emoticon che non avevo mai visto, faccine a me sconosciute e mi chiedevo dove le trovassero. Non ho mai osato chiedere per non fare la figura della babbiona che non sa adeguarsi alla tecnologia.


M’interesso d'informatica veramente da moltissimi anni, più di trenta, quindi è chiaro che non è che non mi adeguo, solo che della tecnologia mi interessano degli aspetti, mentre altri mi lasciano completamente indifferente e quello delle Emoticon è appunto uno di questi. Ammetto, però, che ne ero incuriosita.


Non molte settimane fa ero a pranzo con la mia amica Monica, suo figlio di cinque anni e mio marito. A un tratto mi arriva un messaggio su WhatsApp, apro e vedo che mi arriva da Monica con tantissime faccine e altri soggetti......


Resto sorpresa perché il cellulare di Monica lo aveva suo figlio e ci stava giocando.


E' stato illuminante avevo trovato a chi chiedere. Il giovanotto è stato felicissimo di farmi vedere come si digitavano e io finalmente apprendevo qualcosa di nuovo.


In un solo momento ho ricordato che i bambini sono insegnanti pazienti, non si stancano di ripetere i gesti fin quando non li hanno assimilati e troppo spesso noi adulti invece pretendiamo d'imparare in un attimo e lo pretendiamo dagli altri.


Oggi so dove si trovano le Emoticon e come inserirle in un messaggio, ma non le uso molto spesso, lascio che le parole trasferiscano i sentimenti. Mi piace di più!

venerdì 24 gennaio 2014

Eureka!

Eureka!Eureka! avrebbe esclamato Archimede Pitagorico, il celebre personaggio di Topolino.
Ho trovato, ho finalmente svelato un arcano. Ovunque vedevo in giro per vari siti e blog che leggo la parola "DIY" e più volte mi sono chiesta che cosa significasse.


Tengo a premettere che conosco l'italiano, lo parlo e lo scrivo bene, forse perché è la mia lingua madre, ma che non ho molta predisposizione per le lingue straniere. Nulla da obiettare per l'amor del cielo, ma essendo noi abitanti in Italia convenite che dovremmo esprimerci nella nostra bella lingua. Il nostro è un idioma articolato, ricco di vocaboli, di sinonimi e contrari. Talmente numerosi che ci permettono di aver un linguaggio appropriato ad ogni situazione della quale ci troviamo a disquisire. Un fatto che non mi è chiaro, è perché dobbiamo sottostare all'utilizzo di termini stranieri quando dobbiamo esprimerci e non utilizziamo l'italiano.


Eureka! dicevo all'inizio, perché ho finalmente scoperto cosa vuole dire DIY, infatti in inglese sta per "do it yourself" che tradotto significa "fatto da te". Lo ammetto DIY suona molto meglio di FDT. In questo caso credo che cederò anche io ad un modo di dire in una lingua straniera. Rimango però convinta che quando siamo in Italia e parliamo tra noi italiani dovremmo cercare, quanto più possibile, di trovare soluzioni alternative agli inglesismi. Poi nessuno vieta d'imparare lingue straniere, si arricchisce il proprio bagaglio culturale e permette di comunicare con persone che non appartengono alla nostra terra.


Vi lascio con la famosa esclamazione del nostro amico dei fumetti, nella sua forma originale εὐρὶσκω !

venerdì 17 gennaio 2014

Umiltà

tulip


Umiltà.


Una parola difficile da spiegare e ancora più difficile da comprendere. Troppe volte si confonde la persona umile con la persona povera, invece non è così.


La persona umile può anche essere ambiziosa, ma la sua ambizione non la porta a ritenersi migliore di altri. La spinge ad avere obiettivi e come diceva Mahatma Ghandi



la ricerca della verità, senza l’umiltà, è condannata a degenerare in una tremenda caricatura di se stessa.

Nella religione e nella spiritualità, l’umiltà è generalmente considerata un valore positivo, è la virtù che porta alla consapevolezza della propria identità, dei propri limiti e della propria forza dove "limiti" è inteso come confine di sé e "forza" è inteso come capacità di mettersi a disposizione.


Da sempre il termine umile viene utilizzato in modo dispregiativo, per offendere le persone mentre invece questa locuzione le valorizza sicuramente.


L'umiltà aiuta a preservare la propria identità dalle scosse della vita, chi è umile sa accogliere le sconfitte e su queste pone il piede per salire nella scala della coscienza e della conoscenza.


L'umiltà sa far cogliere quelle sfumature, quegli aspetti infinitesimalmente piccoli, che contribuiscono alla riuscita anche dei grandi progetti. Porsi con atteggiamento umile permette di penetrare e comprendere il lampo di luce dell'idea creativa e di concretizzarla.


Il sorriso dell'umile, un'immagine che mi ricorda Papa Luciani, è quanto di più gioioso possa esserci e la gioia che trasmette colpisce il cuore dei buoni


mercoledì 1 gennaio 2014

Si è chiuso un anno...

Gandhi_01Si è chiuso un anno e oggi ho letto molto di persone che hanno scritto a questo proposito.


Per me un anno passato è un anno che non c'è più, è ieri. Non faccio bilanci, ho partecipato attivamente giorno per giorno al suo trascorrere cercando di dare il meglio di me stessa.


Un anno, quello appena trascorso, che mi ha visto impegnata nel sociale e questo mio impegno è stato accompagnato da bugie, molestie e persecuzioni, persino da velate minacce alla mia persona, ma grazie a questo impegno è un anno che mi ha portato a conoscere persone meravigliose, serie e davvero responsabili. A loro va il mio grazie per esserci state.


Ho avuto un incidente che avrebbe potuto essere fatale, ma sono qui ed è segno che devo fare ancora qualcosa d'importante.


Accolgo il 2014 con un pensiero....




Arrabbiarsi


Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: “Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" disse uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?"
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."



e una poesia di Mahatma Gandhi




Prendi un sorriso...
Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore,
e fallo conoscere al Mondo.

Un sorriso e un abbraccio a tutti coloro che mi vogliono bene.

PS spero di poter parlare sottovoce quest'anno!!