domenica 24 febbraio 2013

I Will Always Love You

http://www.youtube.com/watch?v=H9nPf7w7pDI

Whitney Houdson

I Will Always Love You


If I should stay
I would only be in your way
So I'll go but I know
I'll think of you every step of the way


And I... will always love you, ooh
I will always love you
You
My darling you
Mmm-mm


Bittersweet memories
That is all I'm taking with me
So good-bye
Please don't cry
We both know I'm not what you, you need


And I...
Will always love you
I...
Will always love you
You, ooh


I hope life treats you kind
And I hope you have all you've dreamed of
And I wish you joy and happiness
But above all this I wish you love


And I...
Will always love you
I...
Will always love you


I, I will always love
You....
You
Darling I love you
I'll always
I'll always
Love
You..


• • • • • •


Se dovessi rimanere,
finirei solo per intralciare la tua via
quindi andrò via ma io so che
penserò a te ad ogni passo della mia strada


ti amerò sempre
ti amerò sempre
tu, mio caro, tu


Ricordi dolci e amari
questo é tutto quel che porto con me,
quindi addio, per favore non piangere
sappiamo entrambi che
io non sono quel di cui tu hai bisogno


ti amerò sempre
ti amerò sempre


Spero che la vita ti tratti con gentilezza
e spero che tu abbia tutto ciò che sognavi
e ti auguro gioia e felicità
ma soprattutto ti auguro di amare


ti amerò sempre
ti amerò sempre


tu, caro ti amo.
oh ti amerò, ti amerò sempre

STALKING? Attenzione: Permalink del mio Blog - Leggere con attenzione

Carissimi amici


scrivo questo post per mettervi al corrente di una cosa spiacevolissima, vi prego di prenderne nota.


Ieri ho scoperto che il link che trovate in questa schermata


MioProfiloPerBlog


così come tutti quelli che ho inserito dalla fine del 2011 a tutto il 2012 che portano come dominio icoloridelbuio.org, che per tutto quel periodo avevo acquistato e che poi non mi è stato possibile rinnovare, è stato preso da qualcuno che lo ha destinato a questo


Post mio blog rimanda quiPerBlog


Come vedete il permalink è il medesimo del mio articolo. So che molti di voi lo hanno condiviso per cui mi scuso fin d'ora con tutti quanti. Vi consiglio di cancellarlo dalle vostre bacheche e dai vostri gruppi e se volete ripostarlo ora porta il permalink corretto.


Ho tante schermate di Pseudo, forse potrei meglio definirle Psyco, persone che nel web mi dileggiano con il termine x-box, che in svariate conversazioni è afferito a me, pertanto non mi stupirebbe scoprire che anche questo sia opera loro, come tante altre cose che mi stanno accadendo in questi ultimi tempi.


Anche questo è stato fatto da qualcun* in questi giorni come si vede qui sotto


IColoriDelBuioPerBlog


Lascio traccia di quanto mi accade passo passo nel caso si rendesse necessario.


La vostra amica


Laura

venerdì 22 febbraio 2013

Da Metro News del 21 Febbraio 2013 e 22 Febbraio 2013

Articolo

Ho voluto dire quello che penso come Donna e credo che anche altre persone condividano il mio pensiero.

Metro News 21 Febbraio 2013 la mia opinione in fatto di rappresentazione di Donne

Ed ecco il pensiero di qualcuno che condivide

Metro News 22 Febbraio 2013, ringrazio il Signor Marco, ma soprattutto ringrazio e ho profonda stima per la moglie di questo signore.

Risposte1Risposte



Qualcosa si muove!!

Laura

mercoledì 20 febbraio 2013

La puntata della LID. Senza Barcode portavoce del Diritto di famiglia

DA www.senzabarcode.it


Chi conosce Senza Barcode lo sa molto bene, chi non lo conosce avrà la possibilità di scoprirlo, dopo aver lanciato il sasso non nascondiamo la mano. Ieri abbiamo pubblicato un articolo con l’intervista ad Adriana Tisselli, Laura Besana e Sheyla Bobba, riguardo al diritto di famiglia; oggi ci è sembrato giusto riportare l’intervento della stessa Laura Besana, di ieri sera, 19 Febbraio, a Radio Radicale.radioradicale


In particolar modo laura è stata ospite radiofonica della trasmissione della LID -Lega
Italiana Divorzio breve- condotta da Diego Sabatinelli e da Alessandro Gerardi, ore 22:30 cui Senza Barcode ha dato più volte voce.


Laura ha ripresto i passi salienti della nostra intervista, specificandoli e puntualizzando alcuni aspetti, e credo che sia importante anche per noi fornirvi queste ulteriori parole. Gli incontri promossi da Figli per Sempre, l’associazione di cui Laura è presidente, nella sezione di Milano-Brianza, per aiutare i genitori in via di separazione a gestire le emozioni negative, hanno avuto anche il supporto di madri e padri portatori della loro esperienza già vissuta, per aiutare nel percorso altri genitori. E credo che questo sia un forte segnale  a livello della società. Sempre di esperienza condivisa si parla nel progetto che ha come protagonista la scuola, quella dei ragazzi che sono la vera figura da capire e supportare. Laura, nel suo intervento, ha anche parlato del libro di Vittorio Vezzetti, pediatra, coofondatore dell’associazione, Nel nome dei figli, libro che descrive una situazione agghiacciante, il cui apice di tragedia è toccato da come lo Stato e la magistratura gestiscono il Diritto di Famiglia. L’intervento si è concluso con una riflessione sulla legge 54, una buona legge, nata inizialmente per promuovere la bigenitorialità, ma rovinata dall’ultima fase che lascia la discrezione ai giudici. Discrezione che può fare, e che, purtroppo, spesso, fa danno.


La trasmissione si era invece aperta con un altro intervento telefonico, quella del Professore e Avvocato Gulotta, esperto in materia e pioniere in Italia ad affrontare certi temi.


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Il professore ha spiegato che il primo passo fu fatto quando la famiglia venne considerata come gruppo e non più come sommatoria di individui. Altro fattore da valutare, adesso ovvio ma all’epoca di difficile accettazione per gli addetti ai lavori, fu la capacità genitoriale, ossia un’analisi di tipo relazionale. Gulotta ha parlato poi della PAS -Sindrome di Alienazione Parentale, cui Senza Barcode dedica un’intera rubrica – non come sindrome, ma come situazione emotiva del bambino, e ha sottolinea il grande paradosso di questa. Se l’influenza del genitore è davvero forte è quasi impossibile dimostrare in tribunale che il fenomeno esiste. Il professore ha anche ricordato una sua proposta che anni fa fece scalpore ma che fu ripresa successivamente: la necessità di confermare i matrimoni laici ogni tot anni; proposta che rivoluzionerebbe il modo di vivere il matrimonio. Ennesimo punto amaramente toccato è stato la questione dei diritti in Italia e di come il nostro Paese sia “Sorvegliato Speciale” da parte dell’Europa per questo. Secondo l’articolo 8 della nostra Costituzione, lo Stato deve garantire al genitore non collocatario di poter vedere il figlio, ma ciò non accade, spesso i bambini diventano ostaggi. Le ultime parole del Professore hanno esulato da diritto di famiglia, in un modo a mio vedere molto bello; egli ha salutato la redazione spezzando una lancia a favore della battaglia per il sovraffollamento delle carceri.


La puntata della LID può dirsi qui conclusa ma Senza Barcode è rimasto in ascolto ancora un poco, seguendo Filo Diretto, sempre condotto da Diego Sabatinelli e Alessandro Gerardi, durante il quale viene data la possibilità a tutti gli ascoltatori di prendere la parola. Nel corso dell’ora successiva si sono toccati molti temi, dal diritto di famiglia, all’amnistia a questa strana campagna elettorale; vi riportiamo qui i punti salienti sperando che essi siano utili, come ogni volta il nostro intento è l’invito alla riflessione.


Rimaniamo in tema di diritti: un ascoltatore ha ricordato l’importanza di dare anche i gay la possibilità di adottare un bambino, mentre un altro ha menzionato i diritti dei disabili. Un terzo ha riportato che anche la Francia sta aspettando migliorie in tema di diritto di famiglia, ma io mi vorrei soffermare su un’affermazione che riprende un vecchio spauracchio delle forze conservatrici.



C’è una certa convinzione che, permettendo il Divorzio breve, il numero di questi aumenti.

In studio è stato ricordato, in questa occasione, che Bersani, se il PD sale al governo, ha promesso importanti riforme in tema, entro un anno. Le stesse che promette da molto.


Sempre in tema diritti riporto la riflessione di un ascoltatore che ha dichiarato di essere leghista: In italia i detenuti stranieri sono 35 su cento, perché non scontano la pena nel loro Paese? A partire da ciò due considerazioni sono emerse dalle parole di Diego Sabatinelli e Alessandro Gerardi; molti detenuti stranieri hanno chiesto di poter scontare la pena nel loro Paese di origine ma ciò non è stato possibile, per motivi economici e logistici di spostamento -gli accordi internazionali  inerenti alla questione sulla carta esistono- ma il punto principale è un altro: i diritti umani dei detenuti, italiani o stranieri che siano, riconosciuti dalla legge, non vengono rispettati. Questo è il problema.


Poi la trasmissione e le telefonate si sono incentrate sulla campagna elettorale che sta volgendo al termine -la campagna elettorale delle elezioni farsa dice un ascoltatore da Frosinone- e in particolare il successo di Grillo e del movimento 5 stelle. E’ giunta una telefonata da Milano dove in Piazza Duomo c’erano 100000 persone entusiaste. Anche qui, alcuna domande dalla redazione.


La prima è retoricamente una mera considerazione storica, anche negli anni ’30 le piazze erano piene, ciò è la cartina tornasole del populismo. Ma torniamo ai giorni nostri: Grillo ha preso L’italia “per la pancia” e in ciò è stato bravissimo, ma in due anni, in cui alcuni suoi uomini sono nelle amministrazioni locali, non hanno portato a galla nessuna nefandezza; i Radicali non radunano in piazza 100000 persone ma con solo due persone alla Regione Lazio, Rossodivita e Berardo, hanno innescato la miccia per far esplodere lo scandalo Fiorito-Maruccio  e far cadere la giunta Polverini. Cosa è più importante?


Un altro ascoltatore ha invece ricordato che questa campagna elettorale si è basata su talk show su temi non costruttivi, ma su dati, calcoli, convenienze e tornaconti. Da quali si è distinto Marco Pannella nell’incontro del 18 Febbraio a Tribuna Politica, durante il quale ha parlato di idee.


La trasmissione sta volgendo al termine, arriva un ultima telefonata per osservare che non era stato menzionato il caso Zingaretti -di cui Senza Barcode si è occupato largamente in precedenza-, quindi i conduttori hanno ricordato brevemente le parole degli ultimi giorni che vedono il candidato PD dalla Regione Lazio accusato di aver avuto un comportamento poco trasparente nel periodo antecedente la sua elezione a Presidente della Provincia. Qui è terminata la trasmissione, anche se molto altro ci sarebbe stato da dire; ci auguriamo di avervi lasciato almeno buoni spunti su cui riflettere.


Scritto il 20 febbraio 2013 da


Tisselli, Besana, Bobba Vs male del genitore malevolo. PAS

Da www.senzabarcode.it

Scritto il 19 febbraio 2013 da

In questo momento di campagna elettorale agli sgoccioli, per tornare a uno dei temi più cari a SenzaBarcode, il Diritto di Famiglia, abbiamo nuovamente parlato con Adriana Tisselli – presidente e fondatrice del Movimento Femminile per la Parità Genitoriale, da noi già intervistata nel mese di Dicembre.


Adriana ci ha rivelato di essere delusa dai programmi elettorali, in tema di Welfare, che risultano, invece, molto scadenti. Di questi problemi si parla poco, in modo generico, gli stessi candidati non sono troppo informati in alcune tipologie di argomenti, c’è molta demagogia e poca sostanza. Una pura corsa al voto costituita da meri espedienti come, a parer di Adriana, la legge sul femminicidio. Nello stesso Paese che bocciò la legge sull’omofobia. Quest’ultima era definita incostituzionale solo un paio di anni fa, creava infatti discriminazioni positive -violazione dell’articolo 3 in cui si afferma che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge- ma entrambe si riferiscono a una specifica fetta della popolazione. Quale è la differenza? Forse che i voti delle donne sono più importanti di quelli dei gay? Oppure è perché non si contrappongono all’elettorato cattolico?


Il problema, dice Adriana, è la prevenzione che non esiste, il disinnesco della violenza non è efficace, non c’è supporto tissellisufficiente, esistono filoni su cui si dovrebbe lavorare in modo costruttivo e invece vengono dimenticati. Anziani, disabili, persone con disagi psichici, non c’è tutela in Italia per loro e per le famiglie che li circondano.


Un’altro settore importante è la scuola, mai viene nominata come investimento. C’è la crisi e ci sono i tagli. Nessuno pensa, però, che il tempo pieno con orari più lunghi permetterebbe anche alle donne di lavorare full time e il PIL aumenterebbe. Il Welfare non è solo denaro in uscita, è anche investimento sulle risorse. Questione spinosa è inoltre la richiesta dell’obbligatorietà dei congedi parentali ad entrambi i genitori, come in molti altri Stati europei già succede. In Parlamento non se ne parla e il nostro mondo del lavoro è sempre più focalizzato su persone sole, non su famiglie. Avere un figlio coincide ormai con una forte penalizzazione lavorativa e questo non ha senso.


Abbiamo chiesto ad Adriana quali sono gli attuali progetti del MFPG e lei ci ha  accennato che molto bolle in pentola, anche se per adesso non ci svela niente.



Siamo molti entusiasti. Un periodo di crisi come questo impone anche certe riflessioni, e stiamo percependo molto interesse da parte dei nostri interlocutori. La nostra è una grande battaglia culturale affinché si smetta di parlare di genere e si inizi a parlare di persone -veri mattoni della società- e le famiglie -usando questa parola volutamente al plurale: tutte le tipologie di famiglie- vengano considerate le cellule dalla società.

Per Adriana e il MFPG è anche un intenso periodo di collaborazioni, sia con le istituzioni, anche d’Oltralpe, cui sta cominciando un fecondo dialogo, sia con altre associazioni. Tra queste c’è Figli Per Sempre, di cui abbiamo incontrato la presidente della sede di Milano, Laura Besana. La sinergia sviluppata a partire dalle stesse tematiche – anche se con tagli differenti – ha permesso un grande lavoro in tandem, come si evince dalle parole di entrambe le nostre intervistate. L’interazione è così forte che Adriana Tisselli fa parte anche del direttivo di ”Figli Per Sempre” e Laura Besana anche del direttivo di MFPG.


imagesLaura ci ha parlato invece di Figli per Sempre, associazione nata a Varese nel 2005, che inizialmente si è occupata di incontrare i genitori in via di separazione per insegnare loro a gestire le proprie emozioni negative e per fornire un supporto legale e psicologico attraverso esperti e mediatori. Attualmente invece, l’attività principale è quella dell promozione della bigenitorialità, attraverso convegni e conferenze. E’ fondamentale educare e insegnare; l’informazione, spiega Laura, è il primo passo verso la prevenzione. A breve invece sarà intrapreso un progetto in collaborazione con gli insegnanti per capire quanto gli studenti portano nella aule del loro vissuto.


A completare la triade c’è Sheyla Bobba, che con Adriana e Laura collabora e ha collaborato, fondatore e direttore di Senza Barcode, in cui ho l’onore di scrivere, da sempre attenta al diritto di famiglia. Abbiamo parlato anche con lei.


Sheyla è anche una scrittrice e uno dei suoi ultimi lavori è Post Scriptum, dove analizza i divorzi e i conflitti ponendo, dopo anni di studi ed esperienze, l’attenzione sulla PAS e sulla violenza psicologica.



Io non sono  una psicologa o una titolata  ma una che titolo, pergamena e medaglia li ha conquistati “solo” sul  campo; con onestà intellettuale, dignità e un minimo di intelligenza basta vedere e ricercare anche i recenti studi ed “esperimenti”, consiglio quello di Lavadera a Roma e la lettura di questo articolo. Ora, come fanno femministe, sostenitori del NO Gadner e fantasiosi “psicologi”  a ripetere  “la mamma è sempre la mamma” o peggio “madre vuol dire amore”? La PAS esiste! chiamatela lavaggio del cervello, stupro mentale o come vi pare. Esiste un genitore malevolo a tal punto da distruggere un figlio per i suoi pruriti; il più delle volte è la madre a farlo.

images (1)Parlando di questi argomenti Sheyla si arrabbia sempre, ci siamo fatti dire come mai.



Sono nauseata e schifata Giulia! Io ho visto molti volti, anche allo specchio, di bambini non amati, di bambini che pregavano tra le lacrime chiedendo aiuto. Piccoli che volevano essere salvati, allontanati dalle mani di certe madri/genitori. Per questo ammiro Adriana e Laura. Loro continuano con MFPG a “scremare” le donne, cercano di aiutare tanto i maschi quanto le femmine – non ho volutamente indicato madri e padri – loro fanno sacrifici mentre c’è chi ha solo la capacità di urlare… pare quasi temano d’essere scoperti a far chi sa cosa, con i soldi di chi sa chi …

Ma non è solo questo che la turba, c’è qualcosa di più. Ci vuole un poco perché lo ammetta ma alla fine…



Esatto; sono arrabbiata perché la politica ora non può aiutarci essendo tutti impegnati nella campagna elettorale, preoccupata che chi realmente ha fatto e può fare resti fuori dai palazzi, e sono ansiosa… non vedo l’ora di poter sviluppare i tanti progetti che abbiamo con MFPG: per ora posso dire che SenzaBarcode ne è voce… a tutto volume!

Invece per quanto riguarda la Pas, sentiamo quale è la sua esperienza e cosa è, in breve, questa terribile sindrome.




Consiglio di seguire con attenzione la nostra rubrica ”Analisi alienazione“, che sto integrando man mano che le interviste e gli impegni di SenzaBarcode lo consentono, ma entro venerdì faremo un grandissimo passo avanti! e lascio qualche consiglio ai genitori, specialmente i non collocatari: analizzate il comportamento dei vostri figli, anche seguendo queste indicazioni: come riconoscere i segni della PAS nel Bambino


1. Il bambino mostra disagio quando è insieme al genitore alienato.
2. Fornisce risposte brevi senza interesse e coinvolgimento – sto bene. Si. No.
3. È aggressivo e irruente
4. È distratto e visibilmente spaventato.


Vuoto

Cinque minuti

due parole

un tempo infinito

fastidio

indofferenza

voglia di fuggire

E poi solo

sollievo

e una sensazione

di vuoto

incolmabile

domenica 17 febbraio 2013

lunedì 11 febbraio 2013

Neve






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Tutte le immagini contenute in questo blog sono di proprietà dell'autore, non possono essere utilizzate senza mia autorizzazione scritta. © Laura Besana

venerdì 8 febbraio 2013

Mio figlio

Voglio condividere con voi cari amici che mi leggete qualcosa di intimo, ma che merita di essere raccontato.

Oggi c'è un uomo meraviglioso, dopo mio padre è l'uomo più importante della mia vita, che compie gli anni.
Come oggi, 28 anni fa nasceva mio figlio, porto dentro sicuramente insieme a suo padre, il ricordo di quella giornata come se fosse e adesso.
Lo avevamo desiderato e cercato quel figlio.
Ci sono cose che non si dimenticano come le nostre lacrime di gioia quando lo abbiamo visto per la prima volta, suo padre so che ricorda ancora quando gli teneva il dito strettissimo durante il primo bagnetto e mentre gli facevano l'iniezione di profilassi. Immagino che gli vengano ancora gli occhi lucidi quando lo racconta.

Sono attimi insostituibili nella memoria di un genitore.

Sono quei ricordi che riappacificano con l'altro anche se dopo nella vita le strade si separano.
Faccio gli auguri a mio figlio un uomo meraviglioso e fantastico che, insieme alla sorella, hanno saputo prendere quanto di meglio potevano imparare dai loro genitori anche dentro la sofferenza della separazione.

Auguri cucciolo.......

martedì 5 febbraio 2013