martedì 8 dicembre 2015

Natale

Buon Natale


Nollaig Shona          Merry Christmas         Joyeux Noël          feliz Natal          Frohe Weihnachten

С Рождеством      Bon Nadal               Glædelig jul                  ¡Feliz Navidad       God Jul

Feliĉan Kristnaskon           hyvää joulua               Gleðileg jól                       Καλά Χριστούγεννα



















venerdì 27 novembre 2015

Cinisello Balsamo e la violenza sulle donne

Voleva essere una campagna contro la violenza sulle donne quella commissionata allo IED dal comune di Cinisello Balsamo, città nella quale ho vissuto per molti anni, mentre invece si è trasformata in molto altro.Violenza

Una sorta di campagna denigratoria contro i padri, una sorta di violenza assistita da parte dei minori.

Sicuramente l'intento era dei migliori, tutti noi siamo contro la violenza.

Io sono una DonnaContro, contro ogni forma di violenza.

Il mondo degli uomini, quello dei padri ha levato un grido contro questa campagna.

Un grido legittimo.

Ne sono seguiti sul profilo del Sindaco di Cinisello Balsamo, Siria Trezzi, una serie di post nei quali veniva espressa molta indignazione per come la figura del padre veniva dipinta.

Un aspetto che mi ha molto impressionato, vista la mia radice di educatrice, è l'utilizzo dei bambini all'interno della campagna pubblicitaria.

Cattivo-esempio-al-9.9-asl-2Forse voleva essere d'impatto, d'effetto. Richiamare l'attenzione sui minori che osservano dinamiche che dovrebbero vederli completamente estranei,
dinamiche che riguardano gli adulti. Dinamiche che non dovrebbero assolutamente avere ricadute sui minori.

Proprio a proposito di uno dei due manifesti, questo a fianco, ho personalmente assistito ad una scena dove una donna sputava addosso al padre di sua figlia e la bambina era presente. In netta contrapposizione con quanto affermato dalla campagna pubblicitaria realizzata.

Il Sindaco di Cinisello Balsamo tramite il sito della Pubblica Amministrazione ha emesso un comunicato stampa nel quale afferma "per questo crediamo che nessun buon padre di famiglia si sentirà coinvolto da un’affermazione che gli è estranea."

Mi consenta di dissentire da questa sua affermazione. Ogni buon padre di famiglia dovrebbe sentirsi coinvolto da questa campagna denigratoria nei confronti dei padri.

Altrimenti si rischia di cadere nella totale12235120_10207921715390401_9087256208891901450_n indifferenza ed è appunto nell'indifferenza che si generano le più grandi tragedie familiari alle quali assistiamo.

C'è stato chi ha affermato che chi si sente indignato deve chiedersi perchè s'indigna difronte ad una tale discriminazione, mi viene da rispondere sinceramente che sono quelli che non provano indignazione a doversi porre delle domande.

Indifferenza delle Istituzioni, indifferenza della società. Intanto si lascia accadere.
La violenza non è unidirezionale uomo contro donna. Viene agita in modo bilaterale.

Mi ha colpita in modo particolare il manifesto che riporta la frase sull'inutilità, forse perchè troppo simile ad un caso di mia conoscenza, con i ruoli invertiti però.

Si chiama "Cattivo esempio", concordo con il titolo, veramente un cattivo esempio di messaggio comunicativo.

 

 

mercoledì 25 novembre 2015

25 Novembre: giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Oggi non è la mia giornata.

Non perché io non sia una donna. Lo sono.

Sono una donna che con gli uomini va d'accordo. Sono una donna che crede nella propria autonomia di pensiero e di azione. Sono una donna che non si sente vittima di un uomo o inferiore ad un uomo. Nonostante tutto.

Subisco violenza, si anche io la subisco, da tutte quelle donne e quegli uomini che vogliono mettermi a tacere quando dico che le vere emergenze sono altrove. Quando rivendico il mio pensiero e il mio ruolo. Quando non mi asservisco al loro pensiero unico.


Per questo oggi non è la mia giornata.

Il mio pensiero va oggi a tutte quelle donne che nella vita sono ritenute oggetto e come tali vengono usate.

Soprattutto da chi sulle loro vite ci fa business.

I peggiori violenti nei confronti delle donne sono costoro.

La violenza è contro le PERSONE e fintanto che questo messaggio resterà relegato all'istituzione di giornate internazionali che servono a fare iniziative (contribuite), ma che poco fanno realmente a chi davvero soffre, non si potrà davvero dire di voler risolvere il problema.

Quando mi esprimo in questi termini c'è sempre qualcuno che replica che però non dobbiamo dimenticare che le donne subiscono violenza. E chi se lo dimentica? Io me lo ricordo tutti i giorni. Loro possono dire altrettanto?
Oggi è il 25 Novembre: giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne questo il manifesto di quest'anno

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#violenza #donne #25novembre

domenica 15 novembre 2015

Valeria, una giovane a Parigi

ValeriaSi chiama Valeria ha ventotto anni ed è a Parigi per studiare. E' dottoranda. Si reca ad un concerto una sera di venerdì, per divertirsi. E' con il suo fidanzato

Quante analogie con mia figlia.

Non da cenni da venerdì sera, da quando era  al Bataclan al concerto dei Eagles of death metal.

Dicono che sia morta. Se fosse vero il mio pensiero va a lei ai suoi sogni spezzati, ai suoi genitori al grande vuoto e alla grande disperazione che stanno provando.

Il mio pensiero va a questa morte inutile, come inutili sono le morti di tutti gli innocenti che ieri sera a Parigi hanno perso la vita.

Non voglio, più di queste poche parole, dire nulla circa gli assassini. Convinti di raggiungere quale paradiso.

Penso a tutte le persone che oggi moriranno in tutto il mondo per mano di assassini che non meritano un pensiero.

Meritano solo disprezzo.

Nemmeno rabbia, sarebbe dar loro un valore che non hanno, sono il nulla in un universo di Luce.

Ciao Valeria

da repubblica.it

 

 

 

venerdì 16 ottobre 2015

Autobiografie di una vita vissuta intensamente

Autobiografie di una vita vissuta intensamente

Mi capita a volte di essere triste non ne so il motivo, è una sensazione sottile che mi attraversa. In quei giorni osservo la vita che mi scorre davanti per le strade, nei volti delle persone, nelle loro espressioni. Recepisco le emozioni in modo vivido, le mie e di conseguenza quelle degli altri.
Poi prepotente la necessità di mettere fuori da me queste sensazioni e allora scrivo...
ω⊕ω

Lo vedi, è lì sul marciapiede dall'altra parte della strada troppo preso nel suo cellulare.
Poi gli passi accanto e non ti vede
Sempre troppo preso dal suo cellulare
ω⊕ω

Il messaggio del buongiorno alle otto.
Il messaggio della buonanotte alle ventitré
Cose da amanti....
Chi ci è passato lo sa
ω⊕ω

C'è poi un momento in cui si decide di non sopportare e subire più.
E' il punto di non ritorno, quello in cui non ti volti indietro più nemmeno con la memoria.
Chiudi.
Cancelli.
Il passato cessa di esistere.
Eppure
Non sei libero, non lo sarai mai per quanto tu lo creda.

ω⊕ω

E poi quel sordo dolore allo stomaco...
ω⊕ω

Esiste un'energia che alcuni percepiscono quando succedono cose anche a distanza.
Esistono segnali inpercettibili di certi cambiamenti e anche se le persone tacciono, alcuni le percepiscono.
Ecco, io sono alcuni.
Lo so anche se taci, lo sento, lo percepisco
ω⊕ω

La tipa difronte a me dice al telefono "Non so se sia stato solo un sogno o se è davvero accaduto.
Ci stavo bene con la testa appoggiata alla sua spalla. Con le sue mani che mi abbracciavano e mi accarezzavano.
Mi era mancato tanto in quei giorni che era lontano. Eppure io sento che non sono la sola."
Tace. Forse dall'altra parte la persona le dice qualcosa.
Riprende. "No non dico sua moglie, un'altra ancora. Quslcosa di cominciato qualche mese fa quando ancora ci vedevamo..."
La guardo, mi ricorda tanto me. Forse si accorge di quello che penso, mi sorride con un sorriso triste come rassegnato.
Come faccio a dirle che quella sensazione che sente dentro é comune a tante di noi...
ω⊕ω

Troppe volte ho bisogno di piangere...
ω⊕ω

..."Tradiva sua moglie con me. Tradiva sua moglie e me con un'altra.
Mi lasciò.
Dopo un mese ci rivedemmo. Mi disse che gli mancavo. Che quel mese era stato difficile perché non mi aveva visto, non mi aveva sentito.
Gli credetti.
Volevo credergli. Anche a me era mancato da morire. Stavo male, piangevo, non mangiavo.
Ci siamo visti per qualche volta ma io sentivo che qualcosa non andava sentivo quella inquietudine nello stomaco.
Avevo paura.
Di cosa poi? Di perderlo? Lui non era mio.
Era di un'altra prima di me e di un'altra dopo di me.
Io stavo lì, nel mezzo.
La prima era la casa, la sicurezza, quello che la gente vuole vedere.
L'altra era sicuramente l'eccitazione, la novità quello che ero io per lui molto tempo fa.
E io? Cosa sono io per lui? Non lo so, non lo capisco.
Mi cerca, dice che mi vuole ma lo sento distante.
E ho paura, paura di perderlo.
Lo desidero? Si, ma mi ritraggo, mi trattengo, mi tengo distante. So che se mi lasciassi andare sarebbe la fine, che sarei davvero perduta.
Forse lo sono, perduta."

ω⊕ω

La tecnica è quella provata e riprovata di volta in volta.
Acquisire il contatto, inviare messaggi facendo sentire la persona cercata, avere numero di telefono contatto skype ed iniziare interminabili conversazioni.
Quando trovate un uomo così, se poi sposato, fuggite lontano. È un vampiro di anime, un vampiro d'energia.
Vi lascerà dopo anni, svuotate e da ricostruire.
Se invece riuscirete a riconoscerlo allora potrete proteggervi e scegliere se giocare o mollare....
ω⊕ω

vita

domenica 27 settembre 2015

Associazioni

Scrivevo di associazioni quattro anni fa, infatti era il 4 ottobre 2011 quando scrissi questo post 

Il mondo delle Associazioni in difesa dei diritti dei minori nelle cause di separazione e divorzio, un mondo di persone che condividono lo stesso aberrante e drammatico problema, un mondo ricco di risorse interne che se unite darebbero origine ad una grande forza in grado di volgere al cambiamento.

Leggendo qua e la’ nei vari blog, profili e post di Facebook m’imbatto sempre in parole come “unire”, “unificare”, “aggregare” e altri sinonimi. Tutti mirabili intenti che purtroppo restano tali e che non hanno seguito nell’applicazione pratica dell’ideale. 

Conceptual symbol of multiracial human hands making a circle on white background with a copy space in the middle

Infatti navigando nel web le Associazioni che affrontano queste tematiche sono talmente numerose che ci si perde, dando anche una rapida lettura degli Statuti che reggono queste organizzazioni ci si rende conto che i concetti si ripetono e rindondano come una eco, nonostante questo e nonostante qualche tentativo d’unione in un unico movimento che vedono aderire questa e quella Associazione, il movimento resta ugualmente frammentato disperdendo cosi’ le energie necessarie al cambiamento.

Eppure sarebbe tanto semplice, decentrarsi da se stessi – mettere da parte le differenze – guardare verso le ugualianze, ma a volte le cose semplici sono le piu’ difficili da mettere in pratica.

Aggiornamento 09/03/2014

Sono passati tre anni da quando ho scritto questo post, forse sono maturati i tempi e riusciremo a concretizzare. Coming soon

Falsa speranza...

Oggi, settembre 2015, vedo ancora troppa divisione, troppo individualismo, troppo personalismo, forse troppo interesse. Il mondo delle associazioni...

giovedì 24 settembre 2015

Autunno tempo di zucca e colori

Autunno,  ieri è stato il primo giorno di questa stagione che ci offre in natura quanto di più spettacolare possiamo aspettarci in fatto di colori.

Il verde lascia il posto a tutte le tonalità del giallo, dell'ocra, dell'arancione e del rosso.

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Se si pensa all'autunno, come non pensare subito alla zucca e alle molteplici ricette nelle quali impiegarla.

Le zucche con il loro sapore che tende al dolce sono adatte sia alla preparazione di piatti dolci e salati, che a mostarde e marmellate.

Della zucca si mangia tutto anche i fiori buonissimi in pastella e poi fritti, e i semi ottimi da aggiungere alle insalate.

Si parte da un primo di zucchette ripiene di cous-cous, porcini e prosciutto

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per poi passare ad un secondo Pollo con salsa di zucca

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per terminare con un dolce di Frittelle di zucca

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Perché non pensare anche a degli addobbi per la tavola che richiamino questo menù a base di dolcissima zucca?

Allora ecco una carrellata di immagini come suggerimento.

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mercoledì 23 settembre 2015

Storie di violenza ...

Violenza ...  storie.

Una stanza non molto grande.

Una sola donna presente, gli altri tutti uomini.

Le poche persone, sedute attorno alle pareti, ascoltano parlare qualcuno dietro ad un tavolo.

Racconta di un incontro in un bar con alcune persone, tra cui una donna che ha raccontato la sua storia e mettendosi a piangere.

La donna presente nella stanza commenta che solitamente gli uomini di fronte alle lacrime di una donna sono molto propensi a credere a quanto viene raccontato.violenza

Non riesce a finire di dire la frase che viene investita da una serie di parole urlate dall'interlocutore che vanno dall'accusa di voler dire che lui si era

dimostrato disponibile sessualmente verso la donna piangente, alle minacce con il dito indice verso di lei "Tu devi stare attenta, hai capito?".

Lei all'inizio cerca di replicare tra le frasi ossesse dell'interlocutore cercando di spiegare che il suo discorso era rivolto in generale e non a lui direttamente.

Lui alza ancora di più il tono di voce.

Alla minaccia diretta lei chiede "mi stai minacciando, mi stai minacciando davanti a testimoni? Ti ricordo che non è la prima volta che ti rivolgi a me con toni aggressivi e con violenza, ho ancora i tuoi messaggi sul cellulare"

A quel punto lui dice ancora qualcosa e poi chiude l'argomento passando ad altro.

Come se niente fosse.

I presenti, tutti in silenzio con le teste basse assistono alla scena.

L'uomo alla sinistra della donna la guarda in volto.

Un altro si alza esce dalla stanza, rientra e chiude la porta.

Un altro si alza e cammina e poi si risiede.

Gli altri tacciono.

L'incontro termina.

L'interlocutore si alza e se ne va.

Ci si sta congedando. Uno dei presenti si avvicina tende la mano alla donna e la bacia sulle guance.

Un altro le tocca la spalla. In silenzio

Uno saluta e se ne va.

Uno dice "non ho capito niente, cosa è successo?"

Un altro afferma che non è la prima volta che l'interlocutore ha di questi atteggiamenti.

Lei lo sa bene.

La prima volta che è successo era in stazione Garibaldi, stavano parlando e lei aveva detto qualcosa che non gli era piaciuto. Lui con tono alterato alzando la voce le aveva gridato "vaffanculo" e se n'era andato. Conoscenti di lei erano intervenuti per chiederle se aveva bisogno di aiuto, avevano assistito alla scena, ma non c'era bisogno di aiuto, il problema non era suo ma della persona che se n'era andata.

La volta successiva erano stati messaggi SMS in piena notte dove con parole di estrema violenza le aveva intimato di cancellare un messaggio sul social Facebook, dove lei esprimeva la sua opinione in contrapposizione con la sua.

Il tono dei messaggi era violento, condito di parolacce.

Lei ovviamente non aveva risposto.

E poi quell'episodio, quella sera in quella riunione.

...

 

Certamente l'interlocutore cercherà di distorcere la verità cercando di indurre ricordi verosimili in quelli che erano presenti e forse racconterà la sua versione dei fatti, la manipolazione è un'arte.

 
fonte immagini - municipioroma.it immagine in evidenza - immagine nel testo foto Corbis

 

 

 

 

 

 

martedì 11 agosto 2015

La Apple pie della nonna da intollerante

Apple pie

 
La Apple pie della nonna.

E niente, scopri di essere intollerante al glutine e al lattosio, così la mia torta preferita quella che la mia mamma faceva sempre, la Apple pie, diventa impossibile da preparare.

Mi piaceva perché per via dello zucchero di canna e per la cannella aveva quel buon profumo speziato, il gusto poi....

Certo all'inizio è panico, ma poi ci s'ingegna e si cercano soluzioni e alternative.... Si cerca in internet si comincia a chiedere in giro agli amici e si ottengono le prime ricette, i primi risultati.

Poi la tua amica ti invita una sera e ti fa assaggiare la sua torta speciale, ed è subito amore.... ritrovi quel gusto che credevi perduto della "torta della nonna", come la chiamavano i tuoi figli.

 

 

 

 

INGREDIENTI PER LA APPLE PIE (Per una tortiera dal diametro di 24-26 cm)

100 g  farina di riso sottilissima

100 g farina di grano saraceno

200 zucchero di canna

150 olio semi di girasole

acqua qb

4 mele (la qualità che preferite)

Scorza e succo di 2 limoni non trattati

1 bustina di lievito

Semi di ½ bacca di 1 vaniglia / 1 busta di vanillina

1 cucchiaino di cannella in polvere

PREPARAZIONE

Accendere il forno a 150°-160°.

Pesare e setacciare insieme le farine.

Unirle in una ciotola allo zucchero di canna e alla cannella in polvere.

Aggiungere il lievito, la scorza dei limoni e la vaniglia.

In un altro contenitore mescolare l’acqua, il succo di limone e l’olio di semi.

Emulsionare e versare nella ciotola con le farine e lo zucchero.

Tagliare 3 mele a dadini e unirle al composto.

Con una frusta mescolare per bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Ungere con l’olio la tortiera e infarinare con farina di riso.

Sbucciare e tagliare a spicchi una mela.

Versare il composto nella tortiera e appoggiarvi sopra gli spicchi mela.

Se gradita si può versare sopra una spolverata di zucchero di canna.

Ora la vostra torta di mele è pronta per essere infornata.

Trasferire in forno e cuocere circa 30 minuti, superati i quali fare la prova dello stecchino per vedere se è cotta.

I miei "bambini" hanno ritrovato la Apple pie della nonna e io ho potuto riassaporarne il gusto pur essendo intollerante :)

giovedì 16 luglio 2015

Notte

E scende la notte


su quelle lacrime trattenute.


Come una pietra nello stomaco,


un macigno sul diaframma


che soffoca il fiato.


Non respiri,


non mangi,


non dormi.


Attendi.


 

venerdì 3 luglio 2015

Estate, tempo di vacanze nelle famiglie allargate

Estate.

Estate

Tempo di vacanze anche nelle famiglie allargate e in una famiglia allargata le vacanze costituiscono uno dei momenti di più difficile gestione.

Ci si ritrova tutti insieme per diversi giorni e molti equilibri vengono messi alla prova.

Questo articolo non vuole essere un vademecum per l'estate nella famiglia allargata, bensì lo spunto per qualche riflessione.

Chi vive una situazione di famiglia allargata sa bene che più tranquillo è il contatto tra il compagno, o la compagna e i propri figli, più tutto si svolgerà in modo naturale e ci saranno meno occasioni per creare tensioni.

Le vacanze sono quel momento in cui si liberano i freni inibitori, in cui generalmente si è più arrendevoli con le regole.

La famiglia allargata è sottoposta normalmente a pressioni che derivano dall'effetto elastico a cui è assoggettata, coabitano a fasi alterne regole di diverse famiglie che devono trovare un accomodamento affinché tutto sia armonico.

In presenza di bambini piccoli è facile che scaturiscano gelosie, desiderio di avere il proprio genitore tutto per sé.

Con figli adolescenti la situazione potrebbe essere più facile, perché i ragazzi si organizzano in modo indipendente.

Potrebbe essere necessario fare diversi tentativi prima di affrontare un lungo periodo di convivenza.

Sicuramente è importante non avere fretta.

Il nuovo assetto necessita di tempo e la sintesi dell’accettazione potrebbe includere silenzi e qualche chiusura da parte dei figli: è comune in molte situazioni. Una delle strategie che possono essere messe in atto è favorire la spontaneità.

Potrebbe essere che insorgano comunque incomprensioni.

Quindi che fare per non rovinare l'estate e la vacanza?

Sicuramente mantenere la calma e cercare di comprendere le necessità dei figli.
Ritagliare spazi per loro  e spazi per il rapporto di coppia, non cercare di forzare i rapporti lasciarli evolvere in modo spontaneo.

Spontaneità, naturalezza e pazienza sono le parole chiave per la buona riuscita di un periodo di vacanza disteso e rilassante per tutti.

martedì 30 giugno 2015

Sola

Sola
al cospetto dell'immensità
di una solitudine interiore
percepisco
il sostegno della Madre Terra
e
ritrovo me stessa

dove cielo e mare
s'incontrano


sola


immagine da web


lunedì 29 giugno 2015

Nulla

Nulla
e poi più nulla
Si ferma il respiro,
espressioni confuse.
Sei solo un pensiero effimero.
Trama di una fuggevole visione
contenuta in un pugno di sabbia
che presto scompare
scivolando lentamente
tra le dita della mano
in un gesto lento, intorpidito.
Il sole tramonta...
in un giorno di giugno,
in una vita
che sta per finire



E poi più nulla

Nulla



(image from web)

domenica 21 giugno 2015

Pontida 2015

Pontida.

Capita quando fai qualcosa per la prima volta che si provino forti emozioni. Come oggi è capitato a me. Sono stata al mio primo raduno di Pontida e so che non sarà l'ultimo.

Ho incontrato molte persone che conosco e tante che conoscevo solo attraverso Facebook.

C'era una grande energia positiva. Sorrisi. Persone positive, educate.

Ho sentito molti dire che era la prima volta che vedevano tanta gente sul mitico prato del Giuramento

1

Un'Onda Verde

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Il nostro Segretario Matteo Salvini

 

2

Alessandro N. Morelli Giornalista de la Padania e di Radiopadania Libera - Consigliere Comunale Comune di Milano

4

 

6

Cristina Scaramucci Consigliera di Zona 1 Comune di Milano

997

 

9

 

99995

 

 

92

Igor Iezzi Segretario provinciale della Lega di Milano - Consigliere Comunale - Comune di Milano

94 zaia

 

Luca Zaia Governatore Regione Veneto

96

 

Massimo Garavaglia Assessore Economia, Crescita e Semplificazione - Regione Lombardia

97

 

98

 

991

992

 

 

 

994
On. Paolo Grimoldi - Parlamentare - Commissario

998

 

999

99992On. Roberto Calderoli

 

99996

Massimiliano Bastoni - Consigliere Comunale - Comune di Milano

99997

 

Toni Iwobi - Responsabile per l'immigrazione

 

99999

Umberto Bossi - Fondatore del Movimento

93

 

Leo Siegel - Consigliere di Zona 3 - Comune di Milano

5

 

Beniamino Redaelli - Consigliere Comunale - Comune di Arcore

99994

 

Lega Nord - Sezione di Arcore

91

 
Il giuramento di Pontida sarebbe stata una cerimonia che avrebbe sancito il 7 aprile 1167, nei pressi dell'abbazia di Pontida, vicino a Bergamo, la nascita della Lega Lombarda, ovvero di un'alleanza militare tra i comuni di Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza e Parma finalizzata alla lotta armata contro il Sacro Romano Impero di Federico Barbarossa.

L'evento è però contestato dagli storici, dato che nelle cronache contemporanee non è citato nessun giuramento. La sua prima menzione è infatti tardiva, dato che compare in un documento del 1505.

Ogni anno, nel mese di giugno, in piazza Giuramento a Pontida, vengono rievocate le fasi storiche che portarono alla costituzione della Lega Lombarda. (fonte Wikipedia)

Il Giuramento di Pontida


Giovanni Berchet


L'han giurato li ho visti in Pontida
convenuti dal monte e dal piano.
L'han giurato e si strinser la mano
cittadini di venti città
Oh spettacol di gioia! I Lombardi
son concordi, serrati a una Lega.
Lo straniero al pennon ch'ella spiega
col suo sangue la tinta darà.
Più sul cener dell'arso abituro
la lombarda scorata non siede.
Ella è sorta. Una patria ella chiede
ai fratelli, al marito guerrier.
L'han giurato. Voi donne frugali,
rispettate, contente agli sposi,
voi che i figli non guardan dubbiosi,
voi ne' forti spiraste il voler.
Perchè ignoti che qui non han padri
qui staran come in proprio retaggio?
Una terra, un costume, un linguaggio
Dio lor anco non diede a fruir?
La sua patria a ciascun fu divisa.
E' tal dono che basta per lui.
Maledetto chi usurpa l'altrui,
chi il suo dono si lascia rapir.
Sù Lombardi! Ogni vostro Comune
ha una torre, ogni torre una squilla:
suoni a stormo. Chi ha un feudo una villa
co' suoi venga al Comun ch'ei giurò
Ora il dado è gettato. Se alcuno
di dubbiezze ancora parla prudente,
se in suo cor la vittoria non sente,
in suo cuore a tradirvi pensò.
Federigo? Egli è un uom come voi.
Come il vostro è di ferro il suo brando.
Questi scesi con esso predando,
come voi veston carne mortal.
- Ma son mille più mila - Che monta?
Forse madri qui tante non sono?
Forse il braccio onde ai figli fer dono,
quanto il braccio di questi non val?
Su! Nell'irto increscioso allemanno,
su, lombardi, puntate la spada:
fare vostra la vostra contrada
questa bella che il cel vi sortì.
Vaghe figlie del fervido amore,
chi nell'ora dei rischi è codardo,
più da voi non isperi uno sguardo,
senza nozze consumi i suoi dì.
Presto, all'armi! Chi ha un ferro l'affili;
chi un sopruso patì sel ricordi.
Via da noi questo branco d'ingordi!
Giù l'orgoglio del fulvo lor sir
Libertà non fallisce ai volenti,
ma il sentier de' perigli ell'addita;
ma promessa a chi ponvi la vita
non è premio d'inerte desir.
Giusti anch'ei la sventura, e sospiri
l'allemanno i paterni suoi fuochi;
ma sia invan che il ritorno egli invochi,
ma qui sconti dolor per dolor.
Questa terra ch'ei calca insolente,
questa terra ei morda caduto;
a lei volga l'estremo saluto,
e sia il lagno dell'uomo che muor.



Al prossimo anno sempre a Pontida 


997

 

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95

 

7

 

99993

 

9991

 

 

 

 

 

 

Trentino

995

 

996

 

 

Padani