venerdì 27 novembre 2015

Cinisello Balsamo e la violenza sulle donne

Voleva essere una campagna contro la violenza sulle donne quella commissionata allo IED dal comune di Cinisello Balsamo, città nella quale ho vissuto per molti anni, mentre invece si è trasformata in molto altro.Violenza

Una sorta di campagna denigratoria contro i padri, una sorta di violenza assistita da parte dei minori.

Sicuramente l'intento era dei migliori, tutti noi siamo contro la violenza.

Io sono una DonnaContro, contro ogni forma di violenza.

Il mondo degli uomini, quello dei padri ha levato un grido contro questa campagna.

Un grido legittimo.

Ne sono seguiti sul profilo del Sindaco di Cinisello Balsamo, Siria Trezzi, una serie di post nei quali veniva espressa molta indignazione per come la figura del padre veniva dipinta.

Un aspetto che mi ha molto impressionato, vista la mia radice di educatrice, è l'utilizzo dei bambini all'interno della campagna pubblicitaria.

Cattivo-esempio-al-9.9-asl-2Forse voleva essere d'impatto, d'effetto. Richiamare l'attenzione sui minori che osservano dinamiche che dovrebbero vederli completamente estranei,
dinamiche che riguardano gli adulti. Dinamiche che non dovrebbero assolutamente avere ricadute sui minori.

Proprio a proposito di uno dei due manifesti, questo a fianco, ho personalmente assistito ad una scena dove una donna sputava addosso al padre di sua figlia e la bambina era presente. In netta contrapposizione con quanto affermato dalla campagna pubblicitaria realizzata.

Il Sindaco di Cinisello Balsamo tramite il sito della Pubblica Amministrazione ha emesso un comunicato stampa nel quale afferma "per questo crediamo che nessun buon padre di famiglia si sentirà coinvolto da un’affermazione che gli è estranea."

Mi consenta di dissentire da questa sua affermazione. Ogni buon padre di famiglia dovrebbe sentirsi coinvolto da questa campagna denigratoria nei confronti dei padri.

Altrimenti si rischia di cadere nella totale12235120_10207921715390401_9087256208891901450_n indifferenza ed è appunto nell'indifferenza che si generano le più grandi tragedie familiari alle quali assistiamo.

C'è stato chi ha affermato che chi si sente indignato deve chiedersi perchè s'indigna difronte ad una tale discriminazione, mi viene da rispondere sinceramente che sono quelli che non provano indignazione a doversi porre delle domande.

Indifferenza delle Istituzioni, indifferenza della società. Intanto si lascia accadere.
La violenza non è unidirezionale uomo contro donna. Viene agita in modo bilaterale.

Mi ha colpita in modo particolare il manifesto che riporta la frase sull'inutilità, forse perchè troppo simile ad un caso di mia conoscenza, con i ruoli invertiti però.

Si chiama "Cattivo esempio", concordo con il titolo, veramente un cattivo esempio di messaggio comunicativo.

 

 

mercoledì 25 novembre 2015

25 Novembre: giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Oggi non è la mia giornata.

Non perché io non sia una donna. Lo sono.

Sono una donna che con gli uomini va d'accordo. Sono una donna che crede nella propria autonomia di pensiero e di azione. Sono una donna che non si sente vittima di un uomo o inferiore ad un uomo. Nonostante tutto.

Subisco violenza, si anche io la subisco, da tutte quelle donne e quegli uomini che vogliono mettermi a tacere quando dico che le vere emergenze sono altrove. Quando rivendico il mio pensiero e il mio ruolo. Quando non mi asservisco al loro pensiero unico.


Per questo oggi non è la mia giornata.

Il mio pensiero va oggi a tutte quelle donne che nella vita sono ritenute oggetto e come tali vengono usate.

Soprattutto da chi sulle loro vite ci fa business.

I peggiori violenti nei confronti delle donne sono costoro.

La violenza è contro le PERSONE e fintanto che questo messaggio resterà relegato all'istituzione di giornate internazionali che servono a fare iniziative (contribuite), ma che poco fanno realmente a chi davvero soffre, non si potrà davvero dire di voler risolvere il problema.

Quando mi esprimo in questi termini c'è sempre qualcuno che replica che però non dobbiamo dimenticare che le donne subiscono violenza. E chi se lo dimentica? Io me lo ricordo tutti i giorni. Loro possono dire altrettanto?
Oggi è il 25 Novembre: giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne questo il manifesto di quest'anno

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#violenza #donne #25novembre

domenica 15 novembre 2015

Valeria, una giovane a Parigi

ValeriaSi chiama Valeria ha ventotto anni ed è a Parigi per studiare. E' dottoranda. Si reca ad un concerto una sera di venerdì, per divertirsi. E' con il suo fidanzato

Quante analogie con mia figlia.

Non da cenni da venerdì sera, da quando era  al Bataclan al concerto dei Eagles of death metal.

Dicono che sia morta. Se fosse vero il mio pensiero va a lei ai suoi sogni spezzati, ai suoi genitori al grande vuoto e alla grande disperazione che stanno provando.

Il mio pensiero va a questa morte inutile, come inutili sono le morti di tutti gli innocenti che ieri sera a Parigi hanno perso la vita.

Non voglio, più di queste poche parole, dire nulla circa gli assassini. Convinti di raggiungere quale paradiso.

Penso a tutte le persone che oggi moriranno in tutto il mondo per mano di assassini che non meritano un pensiero.

Meritano solo disprezzo.

Nemmeno rabbia, sarebbe dar loro un valore che non hanno, sono il nulla in un universo di Luce.

Ciao Valeria

da repubblica.it