martedì 11 settembre 2012

Facebook, il caldo, il bisogno di esserci.

Facebook_logoLuglio - Agosto 2012: impennata di iscrizioni a Facebook.


In questi due mesi di caldo soffocante e afa asfissiante il famoso social network ha contato più iscrizioni di nuovi profili che gli accessi alle piscine di una grande città, segno che un certo tipo di popolazione ha soddisfatto la sua ricerca di refrigerio dalla calura estiva al fianco della ventola del pc piuttosto che nelle fresche acque delle piscine nazionali.


Certo perchè la ventola del pc, è notorio, sviluppa una temperatura che si attesta sui 15 gradi centigradi e pertanto fornisce il necessario refrigerio in una giornata dove la temperatura percepita si aggira attorno ai 45 gradi all'ombra nella camera del vento.


Con queste premesse non c'è da stupirsi quindi, che certi personaggi "nati ieri"  si assegnino lauree o professioni "rispettabili", sostengano tesi pescate qua e la nel web tutto pur di sfuggire all'anonimato e alla monotoniadel quotidiano vivere, producendo quindi elucubrazioni da brivido per contrastare la canicola di questa rovente estate.


Così dall'oggi al domani il proliferare di questi "personaggi" popola i gruppi dove si parla di questo e di quello dispensando consigli, elargendo al popolo ritenuto ignorante le verità assolute delle quali sono gli unici/che detentori/rici, ridicolizzando l'altrui pensiero, il tutto solo per un'assurda fame di notorietà oggi meglio definibile con il termine microfama, un termine che ho scovato in un blog e che mi è subito piaciuto perchè ben si adatta a quello che intendo anche io.


Si perchè di reali contributi alle discussioni non se ne vedono per lo più brevi frasi allusive che non spiegano assolutamente la posizione di chi scrive in merito ad un problema, ma che lascia intendere che qualcun altro la pensa o ha fatto così.


Una sorta di identificazione proiettiva.


Da sempre le definisco "edere velenose" nel senso che si aggrovigliano a persone la cui vita è ricca e piena,  a volte persino di successo, per dare un senso alle loro vite altrimenti vuote ed insulse.


Sono anche quelle che siccome hanno sentito raccontare qualcosa in merito a.... si appropriano del pensiero dell'altro facendolo proprio in una cacofonia di pensieri e di idee che  poi esplicitano in commenti schizoidi dove la realtà si mescola con la fantasia, per lo più malata di chi li fa.

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